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fonte: pagina facebook ufficiale Germany Football Team - Die Mannschaft
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Dopo la cocente eliminazione di quattro anni fa, la Germania di Thomas Muller si ritroverà nuovamente di fronte l’Italia in un match da dentro o fuori.

Un’enorme fiducia in se stessi, mezzi tecnici da far paura e un’idea di gioco ben precisa sono le armi più pericolose della Germania di Joachim Loew. Una macchina da guerra quella tedesca costruita senza ombra di dubbio per arrivare fino in fondo ad ogni competizione, col chiaro obiettivo di collezionare trofei ed anche Euro 2016 non fa chiaramente eccezione. I teutonici sono infatti campioni del mondo in carica e rappresentano per questo motivo, ma non solo, forse la candidata principale alla vittoria finale nonché l’avversario certamente più temibile per qualunque nazionale. Dopo il fantastico successo sulla Spagna ottenuto grazie alle reti di Chiellini e Pellè, l’Italia di Antonio Conte sabato sera si ritroverà di fronte proprio la Mannschaft di Muller e soci alle 21 in quel di Bordeaux. Una sfida suggestiva e stimolante che riporta alla mente tanti bei ricordi, l’ultimo dei quali in gare ufficiali risalente proprio ad Euro 2012, quando gli azzurri di Prandelli surclassarono la Germania grazie ad un Super Mario Balotelli autore di due goal. Oggi però la storia è diversa e i tedeschi hanno tutta l’intenzione di riscriverla. Thomas Muller si è fatto portavoce della rivalsa tedesca, parlando in un’intervista a Sport Bild con gran sicurezza e un pizzico di spavalderia del prossimo match contro gli azzurri: ” Abbiamo dimostrato che siamo pronti per queste sfide ad eliminazione diretta. La nostra difesa è solida e c’è unità di squadra. Pertanto quella nei quarti per noi non sarà l’ultima partita“.

LACRIME – Muller prosegue parlando dell’amarezza di quattro anni fa: “Nel 2012 rimasi molto deluso, anche perché sono entrato a partita in corso. Ma quelle lacrime non devono essere una vergogna, tanto più perché sarà un 2016 senza lacrime. Sono ottimista che possiamo fare ancora progressi. Sarà una partita difficile, ma è comunque fattibile. Tutti stanno parlando della difesa italiana, che si fonda sul blocco dei giocatori della Juve. La difesa del’Italia non è inespugnabile. L’Europeo lo ha dimostrato: ogni difesa è vulnerabile, anche quella italiana”.

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