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Gabriele Oriali - Fonte: Twitter @Vivo_Azzurro
Gabriele Oriali - Fonte: Twitter @Vivo_Azzurro
Gabriele Oriali – Fonte: Twitter @Vivo_Azzurro

Oriali parla del rapporto molto stretto con Conte, e spiega: “Facciamo fatica a dormire, la notte rimaniamo svegli fino a tardi per scambiarci le idee”

Il team manager della Nazionale italiana, Gabriele Oriali, intervistato da Libero, ha parlato di Conte e dell’Italia, autrice fin qui di un cammino stupendo ad Euro 2016. Prima di iniziare, il centrocampista campione del mondo nell’82 ha voluto specificare il suo ruolo attuale all’interno della Nazionale: “Sono l’ equivalente del ds nel club, il tramite tra federazione e squadra. Se c’ è un problema, io provo a risolverlo. La differenza sta nel mercato: qui per ovvi motivi non devo occuparmene…”.

PRE-EUROPEO – Alla vigilia della manifestazione, in Italia in molti erano scettici riguardo ai possibili successi degli azzurri. In molti già prevedevano un fallimento, adesso però quasi tutti si sono ricreduti: “Sono cose che succedono, noi avevamo la convinzione di poter far bene ed è bello avervi fatto cambiare idea. Nessuna vendetta comunque”.

COLPO DI FULMINE – Oriali ricorda la prima volta che si è incontrato con Conte, ricorda l’insistenza di Tavecchio ed il suo immediato feeling con l’ex allenatore della Juventus: “Tavecchio mi chiama: “Vieni a cena che ti presento Antonio”. Ci vediamo al Melià a Milano, in passato non l’ avevo mai conosciuto. Dopo 5 minuti ho capito che eravamo compatibili. Abbiamo la stessa idea di calcio: in campo avevamo lo stesso ruolo fatto di sudore e sacrificio per gli altri. È stato semplice andare d’ accordo”.

CONTE – Il rapporto tra i due adesso è molto stretto, e lo stesso Oriali spiega: “Praticamente conviviamo! Davanti alle telecamere lo vedete tutti, dietro c’ è una fitta rete di discussioni e confronti. Spesso finiamo a tarda notte in camera mia, ma non vorrei essere frainteso. Io dormo poco, lui anche meno. Ci scambiamo idee fino all’ una di notte“. Ai tempi in cui lavorava nell’Inter, Oriali ha potuto vivere da vicino anche il lavoro si Josè Mourinho, molto simile ad Antonio Conte: “Hanno la stessa grinta, la determinazione nel portare avanti le idee e la capacità di trasmetterle al gruppo. Antonio è uno fuori dal comune, il nostro asso nella manica“. Dal modo in cui il ct dell’Italia vive la partita da bordo campo sembra essere molto cattivo, ma Oriali spiega: “Cattivo no, duro sì: pretende lavoro, impegno, vive la partita come se giocasse lui, alla fine è stremato, si deve fare la doccia. Il risultato è che molti giocatori sotto la sua guida sono migliorati in questi due anni. E comunque, diciamolo, è un duro dal cuore tenero, l’ avete visto anche voi a fine partita”.

GERMANIA – Il prossimo avversario dell’Italia sarà la Germania, una sfida difficile per gli azzurri che dovranno battere i campioni del mondo: “Giochiamo contro la più forte, rispetto al passato hanno anche una grande organizzazione di gioco, ma con noi nulla è scontato. Anzi, le dirò: se ci vogliono battere devono fare un’ impresa”.

 

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