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Fonte: profilo ufficiale facebook Inter
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Il futuro incerto di Adem Ljajic, talento tanto sopraffino quanto incostante. Dopo aver fallito la stagione nerazzurra, per il serbo potrebbe essere l’ultima chiamata

PRIMAVERA FIORENTINA – Di quelli della generazione degli anni 90, Adem Ljajic è senza alcun dubbio uno dei giocatori più talentuosi che sono transitati in serie A negli ultimi 5 anni. Arrivato a Firenze a poco più di 18 anni nel gennaio del 2010, l’ala serba ha da subito lasciato intravedere una classe senza eguali, troppo spesso però non supportata dall’atteggiamento giusto, specie in termini di concentrazione e applicazione. Dopo aver impressionato a Firenze, grazie anche all’atomica accoppiato con l’amico Stevan Jovetic, nel 2013 arrivò la chiamata della nuova Roma di Rudi Garcia, per sostituire Erik Lamela passato in estate al Tottenham.

LUCI E OMBRE NELLA CAPITALE – Nonostante le buone prestazioni, e 15 gol in due anni con la maglia giallorossa, Ljajic non è mai riuscito a ritagliarsi un posto da titolarissimo. Grandi fiammate, per alcune settimane addirittura incontenibile, ma quando arrivava l’ora di caricarsi la squadra sulle spalle, e diventare un punto fermo del progetto tecnico di Garcia, puntualmente il serbo tradiva le attese, incappando in prestazioni a dir poco deludenti, e spesso e volentieri beccato dalla tifoseria giallorossa.

SORPRESA INTER – Nelle ultimissime ore di mercato dell’estate del 2015, fallito l’assalto ad Eder, Ljajic passò a sorpresa all’Inter di Roberto Mancini, nella sessione in cui i nerazzurri stravolsero completamente la rosa, arrivando ad acquistare oltre 10 nuovi elementi. Prestito ad 1,5 mln di euro, con diritto di riscatto fissato a 11, non propriamente un grosso attestato di fiducia per uno dei migliori talenti degli ultimi anni. L’annata in nerazzurro rispecchia perfettamente l’andamento generale della sua carriera, vissuta costantemente tra grandi alti, ma anche picchi molto bassi. Dopo pochissime presenze nella prima parte di campionato, l’inverno è stato dalla parte del serbo, che ha scavalcato le gerarchie in casa Inter, fino a diventare un titolare per molte settimane. Quando però tra i nerazzurri è arrivata la profonda crisi di risultati tra febbraio e marzo, ancora una volta Ljajic ha peccato in continuità e personalità, lasciandosi trasportare dal mare in tempesta. Il finale di stagione l’ha osservato perlopiù dalla panchina, con Mancini che già diverse settimane prima della conclusione del campionato aveva annunciato il mancato riscatto del giocatore.

FUTURO INCERTO – Già bocciato da Spalletti, che lo ha escluso a prescindere dal progetto della sua Roma, Ljajic è in attesa di scopre il suo imminente futuro. La stima di due suoi ex allenatori lo vorrebbero conteso tra Torino (Mihajlović) e Milan (Montella). Nonostante però la volontà dei due tecnici, le società non sembrano proprio convinte al 100% di sposare la causa serba. I granata stanno cercando da diverse settimane ormai di abbassare le pretese della Roma, che non scenderà oltre i 8/10 mln di euro. Porte in faccia invece nella Milano rossonera, stando a quanto riportato da Adriano Galliani che, interrogato su un possibile interessamento a Ljajic, ha glissato ricordando il nutritissimo reparto attaccanti rossonero.

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