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Robert Lewandowski, assieme a Cristiano Ronaldo, è il grande atteso di Polonia-Portogallo. Fonte - Twitter @UEFAEURO
Robert Lewandowski, assieme a Cristiano Ronaldo, è il grande atteso di Polonia-Portogallo. Fonte - Twitter @UEFAEURO
Robert Lewandowski, assieme a Cristiano Ronaldo, è il grande atteso di Polonia-Portogallo. Fonte – Twitter @UEFAEURO

Sarà Polonia-Portogallo ad aprire questa sera i quarti di finale di Euro 2016. Una sfida nella sfida quella tra Robert Lewandowski e Cristiano Ronaldo, i protagonisti più attesi: scopriamo perchè.

Qualcuno l’ha definita come la sfida sulla carta più equilibrata dei quarti di finale di Euro 2016, come testimoniato dai numeri di due squadre solide e organizzate, esaltate dalle giocate dei loro due fuoriclasse assoluti: Robert Lewandowski e Cristiano Ronaldo, attesissimi protagonisti di Polonia-Portogallo. Un duello senza possibilità di replica quella tra due dei più forti attaccanti del panorama europeo, che tuttavia in questo Europeo non sono riusciti ancora a esprimere il loro potenziale. Ma come arrivano realmente i due alla sfida di questa stasera?

LEWANDOWSKI Non c’è che dire, assieme a Zlatan Ibrahimovic, Robert Lewandowski è stato fino a questo momento la delusione più grande di questo Europeo. 42 gol stagionali in 51 partite, 9 dei quali segnati in Champions League, l’attaccante del Bayern Monaco è ancora a secco nel torneo, sprofondato nei giudizi degli addetti ai lavori dopo alcuni grossolani errori di mira e coordinazione proprio nei pressi della porta avversaria. Inutile dire come le speranze della Polonia siano riposte nel suo giocatore migliore e più esperto a questi livelli, nonostante un curriculum internazionale cui manca ancora qualcosa (leggasi Champions League) per essere considerato grande. Top player vero o presunto, Lewandowski è stato tra i bomber più prolifici degli ultimi anni, incubo delle difese di mezza Europa, giocatore completo in grado di fare reparto da solo, grazie a una tecnica palla al piede fuori dal comune. In questo senso, dopo le critiche rivoltegli a ragione da gran parte della critica al seguito della manifestazione, quella di stasera potrebbe essere la sua partita. Attenzione però, la retroguardia portoghese ha già imbrigliato il temibile attacco croato, che tuttavia a differenza del duo offensivo del ct Nawalka poteva contare sul solo Mandzukic come uomo d’area di rigore; decisivi saranno i movimenti di Milik nel tentativo di aprire le maglie strette di Pepe e compagni. Proprio la convivenza con il talento dell’Ajax è sembrato l’handicap principale di Lewandowski, abituato ad agire da unica punta; i tempi appaiono maturi per provare a trasformare il limite in opportunità per sbloccarsi e regalare alla Polonia una storica semifinale.

RONALDO 2 gol in 4 partite, 9 tiri nello specchio della porta, 13 fuori, 11 respinti, 90% di passaggi riusciti. Cristiano Ronaldo ha fatto il fenomeno soltanto nel match con l’Ungheria, doppietta e assist vincente per la rete di Nani, rimanendo stranamente in ombra nelle restanti partite. Decisivo, per qualcuno, in occasione del gol qualificazione di Quaresma contro la Croazia, Cr7 sembra sparare improvvisamente a salve dopo una stagione super che l’ha visto alzare al cielo di Milano la Champions League con il Real Madrid. Banale sottolineare le differenze tra il Portogallo e le Merengues, meglio rimarcare l’incidenza che il fuoriclasse di Madeira continua a esercitare in una nazionale storicamente priva di un goleador di livello. I 60 centri complessivi in 130 presenze, anche al netto del gioco difensivo proposto da Fernando Santos, testimoniano la necessità per i lusitani di ritrovare il miglior Ronaldo proprio in concomitanza della fase calda del torneo. Carico a mille per il gran finale, c’è chi scommette sul fatto che sia pronto a dare la spallata decisiva in ottica Pallone d’Oro a Messi, il grande sconfitto dell’Argentina battuta dal Cile nell’ultimo atto della Copa America Centenario. Un evento che potrebbe stuzzicargli non poco l’appetito….

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