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Terremoto nel calcio spagnolo: come annunciato dall’edizione online di AS, uno dei quotidiani di punta iberici, Vicente Del Bosque ha presentato le sue dimissioni alla federazione. L’allenatore iberico, che ha iniziato la sua avventura alla guida della Roja nel 2008 dopo le dimissioni del maestro Aragones, ha vinto un Mondiale, in Sudafrica nel 2010, ed un Europeo, quello del 2012 in Polonia ed Ucraina. In finale ha battuto l’Olanda per una rete a zero nel 2010, gol di Iniesta nei supplementari, e l’Italia con un 4-0 che non ha avuto storia. A seguito delle vittorie è arrivato anche il tracollo: uscito ai gironi nel Mondiale brasiliano del 2014 (qualificati Olanda e Cile), eliminato pochi giorni fa agli ottavi dall’Italia operaia di Antonio Conte. I quotidiani ed i tifosi iberici parlavano già da giorni di ciclo terminato, ed il primo dimissionario è stato proprio Del Bosque, che ha rassegnato le dimissioni nella giornata di martedì al presidente della federcalcio spagnola Angel Maria Villar.

Il numero uno del calcio spagnolo ha tuttavia chiesto al commissario tecnico di non ufficializzare la sua scelta prima del 15 luglio, data nella quale avverrà la prossima riunione della  federcalcio spagnola, nella quale verrà scelto con ogni probabilità il nuovo selezionatore. In pole c’è l’ex selezionatore dell’Under 21 Lopetegui, che gode di molto credito in federazione, oltre a Caparros, ex mister del Granada. Nel prossimo biennio molti calciatori spagnoli si giocheranno l’ultima occasione, come Andres Iniesta, che arriverà al 2018 da trentaquattrenne: servirà una grande capacità decisionale da parte del nuovo selezionatore della Spagna. Il lavoro lasciato da Del Bosque non è dei più semplici, servirà creare un connubio fra vecchi e nuovi per non disperdere del tutto la mentalità vincente creatasi negli anni d’oro della miglior nazionale spagnola della storia. Per questa motivazione Lopetegui è la prima scelta, vista la profonda conoscenza della generazione che arriverà nel fiore della carriera al prossimo Mondiale.

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