SHARE

cassano

Antonio Cassano mette a tacere le voci di mercato, dichiarando di essere già in forma e pronto per la prossima stagione

Nonostante sia ‘ormai’ un classe 1982, la vicenda Cassano tiene banco in casa Sampdoria già da qualche tempo. Con il cambio di allenatore, con Giampaolo che sembra in dirittura d’arrivo (non è da escludere Stefano Pioli), il ruolo di ‘FantAntonio’ potrebbe essere messo in discussione. Nell’ultima stagione, con Zenga e Montella alla guida tecnica del club, alla fin fine le presenze sono state ben 24, condite da 2 reti. Il suo apporto alla causa blucerchiata è stato sicuramente importante, ma di certo non indispensabile o fenomenale. Proprio per questo varie voci di mercato si erano scatenate attorno al suo conto, ma uno stipendio al di sotto del milione di euro (700mila euro annui) potrebbe convincere la dirigenza a tenerlo da gregario.

A confermare il tutto però ci ha pensato Cassano in persona, rilasciando un’intervista al Secolo XIX. Innanzitutto ha voluto chiarire la sua condizione fisica, visto che i ‘chili di troppo’ hanno sempre condizionato la sua carriera, limitandone spesso le capacità fisiche: “Voglio presentarmi al ritiro in forma e ci sto riuscendo. Sono 84 chili, peso forma, solo una volta in carriera c’ero riuscito, nella stagione 2003-2004”L’addio del giocatore quindi verrà rimandato almeno di una stagione: “Intendo rispettare il contratto che ho con la Sampdoria (scade nel 2017, ndr). Se mi danno i soldi dell’ingaggio perché non rientro nei piani della società io li rifiuto. Voglio giocarmi le mie carte qui”. La volontà del giocatore è chiara, la stagione 2016/2017 vedrà Antonio Cassano calcare ancora il terreno di gioco del Ferraris: “Voglio presentarmi al ritiro in forma e ci sto riuscendo. Sono 84 chili, peso forma, solo una volta in carriera c’ero riuscito, nella stagione 2003-2004. Intendo rispettare il contratto che ho con la Sampdoria (scade nel 2017, ndr)Se mi danno i soldi dell’ingaggio perché non rientro nei piani della società io li rifiuto. Voglio giocarmi le mie carte qui”.

 

 

SHARE