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Antoine Griezmann è l’uomo del momento in Francia. La sua doppietta all’Irlanda ha capovolto lo 0-1 iniziale e ha portato i transalpini ai quarti di finale, dove fronteggeranno la sorpresa Islanda. I gesti tecnici in campo sono nulla però in confronto alla nobile ed emozionante azione che l’attaccante dell’Atletico Madrid ha messo in atto fuori dal campo. Alla fine della partita infatti Griezmann ha incontrato Hugo Salvaing, un bambino che ha visto uccidere a casa propria, davanti ai propri occhi, i genitori.

I genitori del piccolo Hugo lavoravano entrambi per la polizia nella regione di Les Mureaux e sono stati uccisi da Larossi Abballa, terrorista già noto alle forze dell’ordine francesi. Oltre ad Hugo in casa c’era anche il suo fratellino Mathieu, di appena 3 anni, entrambi sono stati salvati dall’intervento della polizia. Il figlio maggiore è stato invitato dalla federazione francese allo stadio a vedere la partita Francia-Irlanda, essendo come suo padre Jean-Baptiste un grande appassionato di calcio e a fine partita ha posato con l’eroe dei Bleus ricevendo anche il pallone della partita. Inutile sottolineare l’emozione di Hugo e la gratitudine della famiglia Salvaing, che ha ringraziato con una lettera pubblica la federazione e l’intero paese che si è stretto intorno al loro dolore.

10 in pagella quindi a Griezmann, che si conferma un campione anche fuori dal campo. Il suo gesto mostra come nella vita le cose importanti non siano di certo una vittoria o una sconfitta, e come il calcio abbia soprattutto il compito di divertire e rilassare. In tempi come questi, segnati da inutili stragi e drammi, gesti come questo sono un faro di speranza, una luce che mostra l’importanza della solidarietà tra gli uomini. In questi momenti il calcio riscopre ciò che deve essere, un gioco che unisce le persone e fa vivere con leggerezza i suoi miliardi di appassionati.

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