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fabio fognini

Il solito Fognini, tanto genio ed eccessiva sregolatezza. Nemmeno la pace ispirata dal prato verde di Wimbledon e da un’atmosfera come al solito da brividi, ha placato la foga agonistica del tennista ligure che si è lasciato andare ad uno dei suoi soliti show. Il tiratissimo match con lo spagnolo Feliciano Lopez, cominciato e poi interrotto per pioggia, ha fatto saltare i nervi al compagno della Pennetta, in vantaggio di due set a zero prima di capitolare di fronte alla imprevedibile e incredibile rimonta dell’avversario iberico. Nel corso della partita, i due si sono continuamente beccati, con Fognini su di giri e amareggiato per alcune decisioni del giudice arbitro, apertamente contestate, tra i pochi applausi e i tanti fischi degli spettatori presenti, infastiditi da taluni atteggiamenti, poco adatti al contesto. Ha fatto il resto l’atteggiamento eccessivamente “irritante” del rivale che ovviamente ha fatto leva sulle ataviche e note debolezze caratteriali del “Fogna” che ha così cominciato a perdere concentrazione e punti. Dallo 0-2 al 3-2, con l’ultimo errore gratuito che ha consegnato allo spagnolo un insperato successo. Le ruggini, già emerse durante il match, si sono palesate anche dopo, con un Fognini visibilmente agitato:

Hai vinto ma non mi rompere il ca***, sono state le parole pronunciate mentre si apprestava ad abbandonare il prato verde. Insulti per tutti, finanche per l’arbitro, dettati da quell’animo saturnino di cui si è detto tanto, forse troppo. Dall’altra parte della barricata Feliciano Lopez, stanco, felice e critico nei confronti dell’avversario: “Sei la cosa più sporca che abbia visto in vent’anni di carriera”. La replica piccata per chiudere nel peggiore dei modi una pagina triste, non in linea con il grande spirito sportivo che si respira a Wimbledon, sporcato da offese e gesti inconsulti che nulla hanno a che vedere con lo sport e in particolare con il tennis.

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