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Roman Pavlyuchenko Russia - FOTO Twitter @RusFootballNews
Roman Pavlyuchenko Russia - FOTO Twitter @RusFootballNews
Roman Pavlyuchenko Russia – FOTO Twitter @RusFootballNews

Di eroi estemporanei è piena la storia: ne sa qualcosa Roman Pavljučenko, o Pavlyuchenko, onesto mestierante del calcio che si guadagna da vivere tutt’oggi da attaccante dopo alcune buone apparizioni datate ormai quasi dieci anni fa. Nella fattispecie Pavlyuchenko si è saputo distinguere nel quinquennio 2003-2008, quando con la maglia dello Spartak Mosca segnò 89 gol in 143 presenze complessive con la compagine moscovita, iniziando al contempo un percorso di una certa importanza con la Nazionale russa.

DALLA RUSSIA CON AMORE – Roman Anatol’evič Pavljučenko nasce il 15 dicembre 1981 a Stavropol’, nella Russia sud-occidentale, ai confini con l’Europa. Come tutti i bambini, cresce con la passione per il calcio, anche se il basket per un certo periodo lo ha affascinato ma non quanto il pallone a pentagoni. Forte di un fisico da corazziere, già da ragazzo lo mettono a fare il pennellone in attacco nelle giovanili della Dinamo Stavropol’, la squadra della sua città. Un solo anno nella compagine B basta ed avanza per promuoverlo in prima squadra nel 1999, dove esordisce tra i professionisti ed alla fine gioca pure 31 partite segnando però un solo gol. Per Pavlyuchenko si era trattato sopratutto di spezzoni di gara.

MOTORI AL MASSIMO – Nel 2000, con l’inizio del nuovo millennio, arriva il trasferimento al Rotor Volgograd, club molto competitivo negli anni ’90, che incrociò anche la Lazio nelle coppe europee ed eliminò il Manchester United dalla UEFA 1995/1996, prima di andare incontro ad un declino iniziato proprio nel periodo in cui arrivò Pavlyuchenko e finito solamente nel 2012 con il ritorno in massima divisione. Lì Pavlyuchenko si sgrezza, gioca tanto ma segna pochino, anche se risulta utile al gioco globale: tanto basta allo Spartak Mosca nel 2003 per convincersi a prenderlo e piazzarlo al centro dell’attacco. Pagato 700 mila, Pavlyuchenko permise allo Spartak di trovare il suo primo successo di sempre in Champions Leaugue nel 2006/2007, segnando in rovesciata allo Sporting Lisbona e facendo gol anche all’Inter a San Siro. Pavlyuchenko vivrà con la ‘Squadra del Popolo’ il miglior periodo della carriera guadagnandosi la convocazione in Nazionale ed avendo anche modo di andare ad Euro 2008 in Austria e Svizzera.

OTTIMO BIGLIETTO DA VISITA – E’ un torneo che la Russia gioca da mina vagante della competizione, data la presenza di molti elementi in grado di fornire qualità e quantità al ct Guus Hiddink. Con Pavlyuchenko a comporre il reparto d’attacco figurano Arshavin, Sycev, Saenko, Adamov e Biljaletdinov, senza dimenticare le buone individualità dei vari Akinfeev, i gemelli Berezuckij, Semak, Kolodin ed Ignashevich tra gli altri, mentre manca per infortunio la rivelazione Pavel Pogrebnjak. E l’Europeo di Pavlyuchenko risulta essere buono sul piano personale anche per questo motivo. Nel match inaugurale del girone la Russia perde 4-1 contro la Spagna: non c’è partita contro uno scatenato David Villa (tripletta per el Guaje) e Fabregas, il gol della bandiera russo lo segna proprio Pavlyuchenko. Nel secondo match è vittoria di misura sulla Grecia campione in carica, con Pavlyuchenko che torna in gol nella terza gara: 2-0 alla Svezia e prima rete sua. La Russia va ai quarti di finale dove elimina ai tempi supplementari l’Olanda ed il nostro uomo apre le marcature al 56′ prima del pareggio di van Nistelrooy, poi Torbinskij ed Arshavin risolvono la pratica all’extra time. In semifinale c’è di nuovo la Spagna, e di nuovo finisce con una goleada iberica: 3-0, ma che bell’Europeo per la Russia e per molti dei suoi protagonisti che alla fine trovano anche ingaggi importanti.

ULTIMI BAGLIORI – Tutte queste prodezze persuadono il Tottenham a portarlo in Premier League. Gli Spurs spendono 17 milioni di euro ma il primo anno non è positivo: solo 5 gol in 28 partite. Andrà meglio nella seconda stagione, ma più in generale nei 4 anni vissuti in Inghilterra Pavlyuchenko non riesce a sfondare, nonostante un calcio che ben si adattava alle sue caratteristiche. Le cose migliorano con il ritorno in patria: lo prende il Lokomotiv Mosca per 9 milioni, e dal 2012 al 2015 Pavlyuchenko pur continuando ad avere scarso feeling col gol riesce a scendere in campo con continuità. Un anno fa è cominciato il canto del cigno: tesserato dal Kuban a parametro zero, totalizza solo 10 presenze e 2 gol e proprio ieri, 1° luglio 2016, viene messo sotto contratto dall’Ural, compagine che se non altro gli ha consentito di avvicinarsi a casa. Con la Russia lo score di Pavlyuchenko è di 51 partite e 21 gol, con la soddisfazione di essere inserito nella Top 11 di Euro 2008. A livello personale ha vinto poco: solo due Coppa di Russia nel 2003 e nel 2015, dando la sensazione che avrebbe potuto fare molto di più in carriera.

 

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