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Gianluigi Buffon Italia
Gianluigi Buffon FOTO: @UEFAEURO
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Le parole del capitano della Nazionale Gigi Buffon al termine della sconfitta contro la Germania ai calci di rigore

E’ un Gigi Buffon profondamente commosso quello ai microfoni di Sky Sport al termine della sconfitta contro la Germania. Il capitano Azzurro traccia il bilancio di questi Europei, con la consapevolezza di aver dato tutto e la disperazioni di essere stati ad un passo dal sogno.

SCONFITTA SCIOCCANTE – “È un momento sicuramente particolare, delicato per tutti noi, perché pensavamo di aver fatto un qualcosa di eccezionale che andava solo suggellato con l’ultimo passo. La cosa scioccante è che poche volte capita che la squadra avversaria fallisca tre rigori su cinque e ciò non è servito per vincere. È  qualcosa di statisticamente straordinario che stasera è accaduto, non so quante volte sia capitato nella storia del calcio”

SOLO DISPIACERE – “I rimpianti possono venire dal fatto che magari pensi di non aver fatto il massimo, di non aver dato tutto, di non aver onorato e lavorato nel modo migliore e per la causa azzurra. Poi i rimpianti di altra natura sono legati al fatto che siamo arrivati ad un passo per superare questo turno, compiere un’impresa unica e mettere le mani almeno su metà trofeo. Non mi sto rimproverando proprio nulla, nessuno deve farlo in una serata come questa. C’è solo il grande dispiacere che questo gruppo adesso debba tornare a casa dopo che per un mese e più ha risvegliato il cuore, l’orgoglio e l’anima dell’Italia calcistica e dei nostri tifosi. Mi dispiace per loro e per noi, eravamo una squadra compatta e dura da battere, però si vede che non era storia”

IL PIACERE DELLA CONDIVISIONE – “Grazie Ale – rispondendo a Del Piero – le tue sono parole e carezze che fanno veramente bene e ti danno convinzione del fatto che quello che abbiamo realizzato è un qualcosa di buono. Secondo me è stato costruito qualcosa, fatto un solco sul quale continuare a lavorare. Non c’è niente di più bello nello sport che condividere determinate emozioni e sensazioni con i compagni e con un gruppo di lavoro così unito e coeso. Questa è stata la vittoria più bella e grande, un patrimonio da preservare e proteggere tutti. Sono state poste le basi per ambire a cose più importanti nel giro di poco”.

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