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Graziano Pellè in piena gioia dopo il gol alla Spagna - FOTO: account ufficiale Twitter Vivo Azzurro

L’errore di Pellè dal dischetto passerà alla storia come uno dei più grossolani del calcio. Eppure, anni prima, l’attaccante italiano aveva realizzato davvero un rigore con il cucchiaio. Nonostante i vari errori degli interpreti chiamati in causa durante la lotteria di Germania-Italia, sono in molti a concordare come quello realmente decisivo sia stato il passo falso di Graziano Pellè: la Nazionale azzurra, segnando quel penalty, poteva andare in vantaggio e rendere magica la notte francese.

A tanti, peraltro, non è affatto piaciuto l’atteggiamento dell’attaccante del Southampton: arrivato sul dischetto, Pellè ha cercato di provocare Neuer facendo chiaramente intendere con parole e gesti delle mani di voler tirare un rigore con l’ausilio del pallonetto, cucchiaio o Panenka che sia. Ebbene, la brutta figura è stata doppia: il tiro si è spento in maniera fiacca sul fondo, con Neuer che peraltro aveva indovinato il lato ed avrebbe senz’altro preso il rigore se non fosse uscito fuori. Un eccesso di spavalderia che ha certamente attirato, col senno di poi, le ire della maggior parte dei tifosi, con Pellè che forse per nascondere la propria insicurezza ha mostrato un aspetto di sé davvero poco incoraggiante.

Ciò che però molti non ricordano è che, in un altro paio di occasioni, Pellè aveva realmente calciato con la maglia della Nazionale dei rigori in quella particolare maniera, peraltro con una straordinaria percentuale di successo. Parliamo ovviamente di selezioni azzurre giovanili: prima contro l’Inghilterra uno scavino contro Hart, evidentemente abituato a subire gol in quella maniera dai giocatori della nostra Nazionale, poi il più importante risalente a pochi anni fa. In una gara fondamentale degli Europei 2007 contro il Portogallo per l’Under 21, con in palio la qualificazione alle Olimpiadi, Pellè mise infatti a segno un penalty quasi perfetto che contribuì alla qualificazione dell’Italia per la manifestazione dell’anno successivo svoltasi a Pechino.

Stavolta, purtroppo, la storia è stata diversa: il cucchiaio non è arrivato e per Pellè si prospettano tempi difficili. Certo, a pensarci, sarebbe stato bello se fosse finita in maniera diversa…

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