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Lewis Hamilton vince il gp d'Austria di Formula 1 - Fonte: Twitter @F1
Lewis Hamilton vince il gp d'Austria di Formula 1 - Fonte: Twitter @F1
Lewis Hamilton vince il gp d’Austria di Formula 1 – Fonte: Twitter @F1

Le pagelle del gran premio d’Austria di F1, vinto da Lewis Hamilton dopo un duello con Nico Rosberg che ha causato diverse polemiche nel post gara.

Hamilton – Rosberg voto 10: i tifosi pagano il biglietto per vedere duelli epici come questo e pagano abbonamenti alle tv satellitari per poter stare ore ed ore davanti agli schermi in attesa di sentire una dichiarazione, un comunicato ufficiale, un qualcosa che accenda ulteriormente gli animi. Senza entrare nel merito di un contatto che ci stava tutto, da qualunque schieramento lo si guardi, un plauso alla Mercedes che a differenza delle altre annate non ordina nulla ai propri piloti se non di evitare l’autoeliminazione. Meraviglioso come Lewis e Nico facciano comunque di testa loro, suonandosele di santa ragione. Se lo possono permettere, del resto la concorrenza è lontana dal poter ficcare il naso in quella che anche quest’anno sarà una questione tra loro due.

Verstappen voto 9: l’Olandese volante è un vero e proprio animale da gara. In qualifica ha ampi margini di miglioramento, a meno che non sia un fuoriclasse del giro secco Ricciardo – cosa del tutto plausibile – ma in gara fa rosicare non poco il compagno di squadra. Il duello Hamilton-Rosberg gli regala un secondo posto che sarebbe stato comunque un ottimo terzo, non male pensando all’ottava posizione in griglia di partenza.

Button voto 8: un week end d’altri tempi per il britannico campione del mondo 2009. Il sabato si conferma re delle condizioni incerte portando la sua McLaren al terzo posto – al netto delle penalizzazioni – ma è in gara che firma il suo capolavoro chiudendo con un sontuoso 6° posto, risultato clamoroso per una vettura che dovrebbe viaggiare costantemente al limite della zona punti. Un destro ben assestato nei confronti del più quotato compagno di squadra Alonso (Voto 5), disperso sui monti austriaci e sempre più in rotta con l’ambiente.

Wehrlein voto 7.5: altro protagonista di un week end da sogno. Sta portando la Manor a livello di scuderie dai mezzi tecnici ed economici decisamente superiori, dimostrando di avere talento e di meritare un sedile più prestigioso. Nota di merito anche per la stessa scuderia Manor, che da zimbello della compagnia è passata almeno a giocarsela con qualche altro team di bassa classifica, rendendo possibile questo exploit austriaco.

Ferrari voto 5: la mossa di far partire i propri piloti con gomma supersoft aveva strappato applausi a scena aperta sabato pomeriggio, rilanciando velleità di vittoria in vista della gara. Invece no, la domenica è un vero e proprio disastro. Vettel è vittima dell’ennesimo guaio stagionale sul quale è ancora aperto il discorso relativo alle responsabilità dell’accaduto. Raikkonen finisce sul podio soltanto perchè davanti se le suonano, altrimenti il bilancio sarebbe ancora più drammatico. Entrambi i piloti sono terzi nel mondiale a pari punti, ma il distacco dalla Mercedes è più grande di quanto non dica la classifica.

Ricciardo voto 5.5: il sorriso più smagliante del circus comincia ad avere ben poco da ridere. L’arrivo sulla barca del giovane olandese sta scombinando non poco i suoi piani, soprattutto quando c’è da mettere le ruote davanti la domenica. Si conferma ottimo in qualifica, ma in gara fatica a reggere il confronto con Verstappen. Il suo futuro resta incerto, ma intanto pensi a salvaguardare il presente.

Magnussen-Sainz voto 3: protagonisti di manovre che meriterebbero di essere sanzionate con lo straccio della licenza. Nella giornata in cui i “pivellini” conquistano le luci della ribalta con Verstappen e Wehrlein, l’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla guida scriteriata di due piloti la cui carriera in Formula 1 rischia di essere breve, nonostante i cognomi importanti e una certa dose di “sangue blu”. Qualcuno può farsi del male, è bene che qualcuno faccia loro un promemoria.

 

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