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Paulo Dybala e la Juventus, una storia che non deve assolutamente finire. Parola del “Matador” Mario Kempes, con il quale l’attaccante bianconero condivide le origini.

Se esiste un paese in cui i pareri degli ex giocatori sono considerati alla stregua del vangelo, quello è l’Argentina. Mario Kempes per esempio, ha parlato ai microfoni di Tuttosport di Paulo Dybala, giocatore della Juventus reduce da un’ottima annata e con il quale ha qualcosa in comune: “Dybala è venuto fuori dalla stessa squadra che ha lanciato me! Lo seguo con grande interesse. Nel Palermo ha fatto molto bene, si è messo in mostra. Poi nella Juventus… Beh, che dire: ha fatto e farà ottime cose”. Secondo Kempes, Allegri ha fatto un ottimo lavoro con Dybala: “La Juve è stata brava a puntare su di lui un anno fa, poi a farlo crescere gradualmente. Poche presenze all’inizio, mano a mano più partite, più fiducia, più convinzione, più gol e prestazioni decisive. Ci ha messo personalità e qualità che lasciano intendere che possa diventare uno dei pilastri della Juventus e anche dell’Argentina per tanto tempo”.

Le prestazioni di Dybala in bianconero hanno attirato l’interesse di tanti club europei, su tutti il Barcellona. Ma secondo Kempes, Dybala non può e non deve lasciare Torino: “La Juve è grandissima, cosa mai potrebbe volere un calciatore più della Juventus? Se lui resterà in bianconero, davvero potrà scrivere la storia sua, la storia del club e la storia dell’Argentina”. Anche perchè, secondo il Kempes pensiero, Dybala non ha ancora espresso tutto il proprio potenziale: “Voi lo vedete ora, con le sue doti e la sua personalità. Ma non dimenticate che è ancora un ragazzo: con l’esperienza, sempre più ad alti livelli, cose che ora gli riescono facili gli verranno ancora più naturali e guadagnerà ancora più malizia”. Guai a parlare dell’eredità di Messi però, un giochino che Kempes dichiara di non apprezzare: “Bisogna dare tempo a Paulo, senza mettergli troppe pressioni addosso. E poi questo giochino dei paragoni è un po’ sbagliato. Anche in Argentina abbiamo questo ‘vizio’. Già da un po’ c’è il confronto tra Messi e Maradona: e peraltro Maradona non gioca da vent’anni e passa… Ora il paragone tra Dybala e Messi. Ciascuno ha la propria storia, le proprie caratteristiche. Dybala, comunque, lo ripeto, è e sarà sempre di più un campione assoluto”.

Impossibile non commentare poi la delusione della Copa America ed il presunto addio di Messi alla Selecciòn: “Messi è sempre stato criticato, nel bene e nel male. Anzi: nel male, solo… Lo criticano sempre! Ora credo che sia un po’ stanco della situazione. Arrivi ad un punto in cui la testa non ne può più”. Kempes è però convinto che Messi tornerà sui propri passi: “Ma sono convinto che cambierà idea: non è questo il momento di rinunciare alla Nazionale. Io gli consiglio di andare in Russia, poi deciderà”. L’eroe del mondiale 1978 rivolge un pensiero anche a Gonzalo Higuain, altro giocatore cui viene contestato il rendimento nelle gare importanti con la maglia dell’Albiceleste: “Ha fatto bene in Italia, ha fatto bene al Napoli. E’ un goleador. Vedremo cosa deciderà per il futuro. Però mi piacerebbe che facesse bene anche con l’Argentina: e invece, come diciamo noi, “faltan cinco para el peso”, gli mancan sempre cinque centesimi per fare un soldo…”

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