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Account Twitter Shevchenko
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Ecco le sette occasioni in cui i rigori hanno assunto connotazioni quasi drammatiche: tantissima Italia in questa classifica.

I calci di rigore rappresentano molto probabilmente il momento più adrenalinico ma al tempo stesso temuto da parte di ogni vero tifoso o calciatore che si rispetti: un momento clamoroso, che può fare la differenza tra gloria e il disastro. Purtroppo, in occasione del match contro la Germania, l’Italia non ha fatto che confermare la sua tendenza negativa quando si tratta di andare a battere i penalty, con gli errori di Pellè e Zaza che sono stati oggetto di critiche e di moltissimi sfottò su internet. Ma, oltre alla gara di sabato, ci sono state moltissime altre occasioni in cui la lotteria dei rigori ha ottenuto connotazioni quasi drammatiche. Ne abbiamo scelte sette: le emozioni non mancheranno.

[nextpage title=”Notti (poco) magiche”]

7) URUGUAY-GHANA
Il palcoscenico è quello del Mondiale 2010: il quarto di finale tra Uruguay e Ghana si trascina fino ai calci di rigore, nonostante nel supplementare il Ghana avesse sbagliato proprio un rigore con Asamoah Gyan. Nell’occasione Suarez si fece espellere, allontanando con le mani il pallone altrimenti destinato in porta: di fatto, quella scelta fu decisiva in virtù dell’errore dell’ex attaccante dell’Udinese. L’Uruguay vincerà la gara grazie al rigore decisivo di Abreu, calciato con il cucchiaio: Asamoah Gyan invece pagherà amaramente quell’errore nei supplementari, venendo addirittura minacciato di morte nei mesi successivi. Il calciatore fu scelto come capro espiatorio della mancata storica semifinale degli africani.

 

6) ITALIA-ARGENTINA
L’Italia padrona di casa nel Mondiale 1990 affronta al San Paolo l’Argentina di Maradona: dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, in cui gli Azzurri avevano subito il primo gol nella competizione, si arrivò ai calci di rigore. Ironia della sorte, fu proprio Maradona a segnare nello stadio del Napoli il gol del 3-4, decisivo per la serie, spiazzando abilmente il portiere Walter Zenga e mandando “a casa” la nostra Nazionale nella delusione generale.

[nextpage title=”Il trionfo di Berlino”]

5) MANCHESTER UNITED-CHELSEA
Due squadre inglesi si contendono la Champions League 2007-2008: dopo l’1-1 maturato nei regolamentari si va ai rigori. Il match verrà ricordato principalmente per l’errore di John Terry: il capitano del Chelsea scivola mentre calcia il rigore che avrebbe dato la prima coppa ai londinesi, mettendo il pallone a lato. Più tardi, la parata di Van Der Saar su Anelka regalerà la Champions alla squadra di Ferguson.

https://www.youtube.com/watch?v=Q73DrCIgvkM

 

4) ITALIA-FRANCIA
Una delle rare volte in cui l’Italia è stata fortunata ai rigori è coincisa con la vittoria della Coppa del Mondo. In particolare, nel cuore dei tifosi azzurri è sempre vivo il ricordo del Mondiale 2006 vinto contro la Francia: l’errore decisivo, in una sfida fratricida con Buffon, sarà quello di David Trezeguet, proprio l’attaccante che nel 2000 aveva segnato il golden gol decisivo contro gli Azzurri nella finale dell’Europeo. Quell’errore costerà carissimo a Trezeguet, che venne individuato come il responsabile dal C.T. Domenech e allontanato dalla Nazionale.

[nextpage title=”Gioie e dolori”]

3) JUVENTUS-MILAN
Finale di Champions League tutta italiana nel 2003: all’Old Trafford di Manchester Juventus e Milan si sfidano dopo lo 0-0 dei regolamentari per vincere la coppa. Ben 6 gli errori totali e alla fine il match verrà deciso da Shevchenko, che spiazzerà Buffon regalando la coppa ai rossoneri. Curioso notare come, anche in questo caso, Trezeguet sbagliò un rigore nella serie, in questo caso il primo.

 

2) MILAN-LIVERPOOL
Ormai famosissima e maledetta gara per i tifosi rossoneri, quella di Istanbul passerà alla storia come una finale incredibile: 3-0 Milan, poi 3-3 in pochissimi minuti e tutto rinviato ai rigori. Protagonista assoluto il portiere polacco Dudek, che prendendo in prestito lo stile di Grobbelaar parerà, tra gli altri, il rigore decisivo di Shevchenko, il quale in quell’occasione risultò dunque determinante per la vittoria avversaria.

 

1) BRASILE-ITALIA
Al primo posto ecco la finale Mondiale del 1994: un’eroica Italia aveva resistito al Brasile fino ai rigori ma fu “tradita” da due insospettabili. Franco Baresi e Roberto Baggio, in assoluto i calciatori più rappresentativi di quella Nazionale nonché fuoriclasse riconosciuti nei loro ruoli, non tennero fede al loro status di infallibili dal dischetto ponendo fine alle speranze dell’Italia, che vide rimandato l’appuntamento con la quarta vittoria della Coppa del Mondo.

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