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Sturaro con la maglia dell'Italia - FOTO: profilo ufficiale Facebook Stefano Sturaro
Sturaro con la maglia dell'Italia - FOTO: profilo ufficiale Facebook Stefano Sturaro
Sturaro con la maglia dell’Italia – FOTO: profilo ufficiale Facebook Stefano Sturaro

Stefano Sturaro chiarisce: “Mi sono fatto male dopo tre minuti di partita. Non è colpa di Conte”

La delusione è ancora tanta, ma ora bisogna ricominciare a guardare avanti. Stefano Sturaro, titolare contro la Germania, ha pubblicato poche ore fa un messaggio sul suo profilo ufficiale Facebook chiarendo l’entità del suo infortunio: “Ci ho messo qualche giorno per smaltire un po di delusione per l’uscita di questo europeo. Sono orgoglioso di aver fatto parte di questi 23 fratelli, un esperienza indimenticabile. E grazie a tutti voi italiani per il vostro appoggio! In queste ultime ore ho visto che è stato incolpato il mister per il mio infortunio,quando invece mi sono fatto male dopo 3 minuti di partita e non ho mai ne pensato ne chiesto di essere sostituito. Non volevo lasciare i miei compagni in un momento così delicato. Grazie ancora a tutti, un abbraccio e forza Italia”. Proprio Antonio Conte al termine del quarto perso contro la Germania aveva dichiarato: “È stata una gara dura, maschia, sotto tutti i punti di vista. Non dimenticando che nel primo tempo Sturaro ha avuto questa estrazione al ginocchio e ha giocato in maniera stoica. Avrei avuto difficoltà a trovarne un altro. Lasciano qualcosa di importante che è la dimostrazione che volere è potere. Con il lavoro si possono ottenere risultati impensati, dispiace uscire così”. Ancora una volta, attraverso le dichiarazioni dei protagonisti, si può percepire il totale attaccamento alla maglia azzurra: un gruppo unito dentro e fuori dal campo capace di lottare fino all’ultimo secondo con umiltà. La delusione passerà, ma negli occhi dei tifosi italiani resterà vivo il ricordo di 23 uomini che hanno provato a trionfare stando uniti e superando i propri limiti. La lotteria dei rigori, però, è così: regala qualche gioia e tanti dolori.

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