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Danilo
Danilo (Foto: Facebook ufficiale Real Madrid C.F.)
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Danilo (Foto: Facebook ufficiale Real Madrid C.F.)

Il difensore del Real Madrid, Pepe, è da sempre accreditato come tra i meno ‘amichevoli’ d’Europa ma Danilo preferisce definirlo un “pazzo buono”.

Il contratto della vita siglato fino al 2021 e una vagonata di milioni di euro nelle casse del Porto bastarono circa un anno fa al Real Madrid per assicurarsi le prestazioni del terzino brasiliano Danilo, classe 1991 ex Santos dalle grandi potenzialità. Un approdo in Spagna da parte del brasiliano che lo ha subito messo di fronte alla dura concorrenza di un top club europeo. Difficile infatti per Danilo spodestare lo spagnolo Dani Carvajal, padrone della fascia destra del Madrid ormai già da qualche tempo. La prima annata del verdeoro si è comunque chiusa con 31 presenze e 6 assist tra coppe e Liga, condendo il tutto con il suo primo successo in Champions League. Un bilancio che sembrerebbe positivo, ma che in realtà non ha soddisfatto le aspettative del pubblico madridista, spesso intento a fischiarlo. Danilo dunque si accinge a ricominciare la sua avventura al Real, della quale prova a tracciare un bilancio ai microfoni di ‘Globoesporte’: “Sono molto felice al Real Madrid, il presidente è soddisfatto di me e io sono contento di essere allenato da Zidane. Le possibilità di lasciare Madrid sono pari a zero.”

PEPE PAZZO – Qualche problemino di ambientamento però come detto c’è stato ed un ruolo fondamentale in tal senso lo ha avuto il centrale portoghese Pepe: “Mi aiutato molto all’inizio della mia esperienza, appena sono arrivato dal Porto. Mi è stato vicino nei momenti difficili, è un ragazzo straordinario“.

Il Pepe che non ti aspetti dunque, quello che poi continuerà ad elogiare lo stesso Danilo: “Quando vedo le sue entrate in partita penso che sia un pazzo, ma un pazzo buono, perché nella vita di tutti i giorni è un tipo “zen“. Parla piano, è sempre molto tranquillo ed educato. Se qualcuno litiga, lui è il primo che li separa. Ecco perché quando le vedo infuriato in partita dico ‘Non può essere lui’. Quando gioca si trasforma, e questo è un punto a nostro favore. Ma tutti i giorni è eccezionale, un ragazzo di buona famiglia che sta sempre insieme alle sue figlie.”