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Fonte: Estudiantes de L.P. official Twitter

Juan Sebastian Veron replica al presidente biancoceleste che lo aveva accusato di aver telefonato a Bielsa allontanandolo dalla Lazio: “Sono tutte bugie”.

Nel corso della giornata di ieri hanno destato grande scalpore le parole di Claudio Lotito che, attaccando duramente l’allenatore argentino Bielsa per il suo mancato arrivo nella capitale, aveva accusato sia il direttore sportivo della Roma Sabatini che l’ex giocatore della Lazio Juan Sebastian Veron. Entrambi erano accusati di aver telefonato all’ex allenatore del Marsiglia per convincerlo a declinare l’offerta della Lazio. La squadra giallorossa ha replicato tramite il proprio profilo twitter con il presidente Pallotta che ha risposto in modo ironico, mentre più dura è stata la risposta dell’argentino.

Intervistato dal quotidiano romano “Il messaggero”, l’ex centrocampista si sfoga e accusa duramente l’attuale numero uno del club capitolino: “Sono almeno dieci anni che non vedo e non sento Bielsa. Però conosco la sua personalità e so che è uno che più che a una firma, dà importanza alle parole”. Poi l’affondo contro la dirigenza e le prese di distanza dalle accuse di Lotito: “Io non ho chiamato nessuno, si tratta di bugie per cercare di dare la colpa ad altri ed evitare di assumersi le proprie responsabilità. Inoltre a me piacerebbe aiutare la Lazio ma non ne ho la possibilità perché l’attuale dirigenza allontana la gente“. Secondo le parole del presidente laziale, Veron avrebbe cercato di convincere l’ex ct cileno a sedersi sulla panchina della nazionale argentina, ma anche in questo caso è pronta la smentita: “E’ una cosa impossibile, io sono il presidente dell’Estudiantes. Non avrei mai potuto convincere Bielsa ad allenare l’Argentina, anche perché è un ruolo che non mi compete dato che non ho incarichi nella federazione argentina“. Veron poi ragiona da tifoso e appoggia le scelte dei supporter biancocelesti di schierarsi contro Lotito così da concludere con un altro duro attacco: “E’ difficile costruire qualcosa senza passione e attaccamento alla maglia, così come è difficile portare giocatore che permettono il salto di qualità. I tifosi e la gente lo capiscono e mi dispiace molto per loro”.