lunedì, Dicembre 6, 2021

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Cessioni e pochi acquisti, perché la Roma ha difficoltà sul mercato?

Walter Sabatini, Roma
Walter Sabatini, Roma

Calciomercato avaro di emozioni e grandi colpi fino ad ora per la Roma: diverse le cessioni, pochi gli arrivi di spessore, in attesa dei preliminari di Champions League.

Il calciomercato entra nel vivo, con la Juventus protagonista indiscussa. Roma e Napoli stentano a tenere il passo. Per i giallorossi finora solo operazioni in uscita, tra cessioni definitive e prestiti e un immobilismo sul mercato che preoccupa i tifosi giallorossi. Prima la partenza di Miralem Pjanic, poi il mancato ritorno a casa di Medhi Benatia, nel mezzo gli addi di De Sanctis che si è accordato con il Monaco, Digne tornato al Psg e poi acquistato dal Barcellona, Castan alla Sampdoria, Sanabria al Real Betis, Zukanovic all’Atalanta e Ljajic, insieme a Iago Falque, approdati nella Torino granata. Poi Maicon e Keita svincolati, Szczesny rientrato all’Arsenal dopo il prestito della scorsa stagione, così come Ucan al Fenerbahce. Gli acquisti? Pochi, davvero: Juan Jesus prelevato dall’Inter, l’arrivo di Mario Rui  dall’Empoli, i giovani brasiliani Gerson e Alisson acquistati rispettivamente dalla Fluminense e dall’Internacional, poi i rientri dal prestito di Iturbe e Paredes. Poco, davvero poco per una squadra come la Roma, terza forza dello scorso campionato e che sarà presto impegnata nei preliminari di Champions League.

Gli smacchi Pjanic e Benatia e le difficoltà di manovra della Roma

Il 5 agosto la Roma scoprirà l’avversaria dei play-off validi per l’accesso alla fase a gironi, il dg Mauro Baldissoni ha parlato così a riguardo: “Abbiamo la necessità di arrivare nelle migliori condizioni al primo e probabilmente più importante momento della stagione, ovvero i preliminari di Champions. Sappiamo cosa significhi in termini di prestigio, ma anche quale sarebbe l’impatto sulle casse del club, quindi siamo impazienti di disputare le due partite e vogliamo farci trovare pronti. Tutto quello che stiamo facendo in questa pre-season, compresa la tournée, è in funzione di quel momento”. Anche questa pausa di riflessione sul mercato, dunque. Intanto il malumore della piazza giallorossa aumenta con il passare del tempo e acuisce dopo le esternazioni degli ex: “Sicuramente c’è differenza tra dove sono stato in passato e dove sono ora”, aveva tuonato Pjanic durante la sua presentazione in bianconero, “Roma per me è stata una piazza importante e l’ho sempre detto, ma oggi sono molto felice di essere della Juventus perché qui si cresce anche a livello personale e si ha sempre l’opportunità di vincere trofei”, ha sentenziato Benatia qualche giorno fa. Due smacchi veri e propri quelli degli ex giallorossi, con il bosniaco che ha lasciato Roma tra lo stupore generale e il difensore che sembrava vicinissimo al ritorno, prima di trasferirsi in bianconero. Intanto, però, la società non è riuscita ancora a colmare il vuoto creato dalla partenza del centrocampista e non ha ancora portato a termine l’acquisto del difensore richiesto dal tecnico Luciano Spalletti: “Abbiamo già una buona rosa, stiamo aspettando di fare altri buoni acquisti. Non c’è molto da fare, abbiamo una coppia di giocatori in mente”, ha dichiarato un sorridente presidente James Pallotta direttamente da Boston, sede della tournée giallorossa negli Stati Uniti. A Roma, però, c’è chi la pensa diversamente. Ceduti Castan e Zukanovic, con Rudiger ancora alle prese con il recupero post-infortunio, è di vitale importanza acquistare un difensore centrale. Le attenzioni della Roma sono tutte per Nacho del Real Madrid. Se ne parla da settimane, ma la società giallorossa sta trovando non poche difficoltà per far suo il colosso spagnolo: una trattativa che sembrava ormai felicemente conclusa ha subito negli ultimi giorni una brusca frenata, complice il muro alzato dal tecnico delle merengues Zidane, che ha bloccato la partenza del difensore. Intanto Manolas fa i capricci, il Chelsea di Antonio Conte lo corteggia da tempo, lui vorrebbe un adeguamento dell’ingaggio. Una situazione a tratti irreale quella che si vive in casa Roma, con Spalletti che per la difesa ha a disposizione solo il nuovo acquisto Juan Jesus, un non felicissimo Manolas e lo slovacco Gyomber, oltre a qualche ragazzo della Primavera.

Roma, il fair play finanziario da rispettare ed il rebus difesa

“Manca un difensore di sicuro, lo cerchiamo e lo andremo a prendere. Nacho? Non voglio far nomi, sento sempre Sabatini e mi trasmette sensazioni positive. Manolas lo voglio qui, ci ho già parlato. Lui ha questo strapotere fisico che a volte gli va anche nel cervello e alza l’intensità dei discorsi. In campo si butta con questa scivolata che arriva da tutte le parti, ma a volte la usa a sproposito, è un po’ esuberante. Va oltre anche nei discorsi con questo strapotere”, ha sintetizzato così la situazione Luciano Spalletti. Intanto sul mercato tutto tace, una situazione di stasi a tratti irritante, una difficoltà di movimento, quella della Roma, palesata anche nelle ultime settimane con trattative saltate o complicate da chiudere: su tutti il discorso, intavolato e lasciato aperto, del ritorno a Roma di Szczesny e della successiva virata su Diego Lopez, in uscita dal Milan e corteggiato anche dal Chelsea, oltre all’interesse mostrato per Diawara e Borja Valero. Appare a tutti evidenti come la questione fair play finanziario abbia rallentato ogni tipo di operazione, si aspetta di incassare denaro fresco per dare respiro alle casse. Circa 40 milioni di euro recuperati e la certezza di rispettare i paletti imposti dal Comitato Esecutivo dell’UEFA. Per ora il vero acquisto potrebbe essere Strootman, recuperato dal lungo infortunio, poi le scommesse Iturbe e Paredes, non ancora certi della permanenza in giallorosso. Troppo poco per la Champions. Le difficoltà della Roma sul mercato e l’immobilismo palesato in queste settimane, però, potrebbero essere figlie di una strategia studiata: attendere i risultati dei preliminari di Champions, per poi investire in seguito sul mercato gli introiti incassati per il passaggio del turno. Ora è tutto nelle mani di Spalletti e della truppa giallorossa, che ha però perso qualche pezzo per strada: nel mirino le due gare dei preliminari, nel mezzo la prima uscita di campionato. “Se la Roma fosse sul mercato potrei comprarla, insieme ad un gruppo di investitori. Sarebbe interessante. Gli americani per il club giallorosso hanno fatto poco e non credo nel loro progetto, non ho visto investimenti. Ho visto acquistare giocatori, ma anche rivenderli. La Roma ha un direttore sportivo bravo a scovare talenti, ma se prima costruisci e poi smonti tutto, come fai a crescere?”, parole di Mino Raiola. Avrà ragione il re del calciomercato?

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