SHARE
Pabon Parma
Dorlan Pabon Parma FOTO Twitter

Dorlan Pabon Parma, un colpo che allettò tanti fantallenatori. Eppure fu un grosso buco nell’acqua. Finì presto, nonostante i complimenti di Messi.

Pabon Parma, quello che sarebbe dovuto essere e che non fu. A volte non vedi l’ora che il fantacalcio cominci per poter vedere all’opera quelle che sono le tue personali scommesse, quelle che hai seguito nel precampionato estivo e sulle quali sei pronto a sobbarcarti anche il dileggio degli amici/rivali. E siamo sicuri che sia capitato questo proprio con Dorlan Pabon, che nell’immaginario dei tifosi del Parma avrebbe dovuto rinverdire i fasti degli illustri connazionali che ebbero modo di precederlo in Emilia, prima dei tempi bui che hanno investito i gialloblu col fallimento e la discesa nelle serie inferiori. Un pò Asprilla, un pò Johnnier Montaño, Pabon nasce a Medellin, in Colombia, il 24 gennaio 1988 ed esattamente come i due illustri connazionali, gioca in attacco.

Ali Samereh Perugia | quando Gaucci prese “il Pippo Inzaghi di Persia”

Pabon Parma, dopo Neymar c’era lui

Soprannominato “Memin” per la somiglianza al personaggio di un celebre cartone animato di quelle parti, Pabon comincia a giocare nel Rionegro Águilas, piccola società colombiana dove riesce a mettersi in mostra per il rendimento offensivo, a dispetto di un fisico minuto (è alto 1,68 cm). Due anni dopo – siamo nel 2008 – lo acquista il Corporación Deportiva Envigado Fútbol Club, o più semplicemente Envigado, dove resta fino al 2010 giocando praticamente sempre. Saranno 67 le presenze collezionate in due stagioni, con 16 gol e svariati assist, da parte di questo giocatore minuto ma velocissimo e dotato di un tiro dalla distanza considerevole.

Ce n’è abbastanza per convincere il prestigioso Atletico Nacional a portarselo a casa: è il 2010 e Dorlan passa a titolo gratuito alla squadra di Medellin, dove ad alti livelli riesce addirittura a fare meglio. Sono 34 i gol in 71 partite con i biancoverdi, chiudendo come vicecapocannoniere della Copa Libertadores con 6 centri dietro ad un certo Neymar a 7. E l’anno prima per il piccolo attaccante colored ecco la prima delle sue 15 convocazioni in Nazionale, con la quale va a segno 3 volte.

Calderon Napoli | il centravanti che non segnava neanche in amichevole

Una volta tirò così forte da bucare la rete

Il Parma lo vede, lo studia ed alla fine lo fa suo: è il 2012 e Pabon approda in Italia per 4 milioni di euro firmando con la compagine emiliana un contratto di 5 anni. Il precampionato del colombiano brilla per un curioso episodio. Si tratta di un gol segnato direttamente da calcio di punizione, contro il Levico Terme. In quella circostanza il colombiano buca la rete. Da lì in poi verrà chiamato ‘Paboom’ e tutti sono fiduciosi che possa inserirsi al meglio nel calcio italiano. Il debutto in Serie A è datato 25 agosto contro la Juventus e si risolve in una sconfitta alquanto netta per i crociati.

Il Parma annovera in rosa gli esperti Stefano Morrone, Alessandro Lucarelli, Cristian Zaccardo, lo sfortunatissimo Daniele Galloppa, poi Jaime Valdes, Amauri, McDonald Mariga, Raffaele Palladino, Massimo Gobbi, Antonio Mirante, Marco Parolo, Gabriel Paletta, Marco Marchionni, Graziano Pellè, Nicola Sansone e le meteorissime Sotiris Ninis e Yohan Benalouane tra gli altri, con allenatore Roberto Donadoni. A fine stagione riuscirà a centrare il 10° posto in classifica, raggiungendo gli ottavi di finale di Coppa Italia. Pabon però non riesce ad ambientarsi e finisce ben presto con il diventare l’ultimo degli attaccanti, anche se un piccolo raggio di luce arriva con il gol segnato al Catania in Coppa Italia a dicembre. Alla fine saranno soltanto 13 le sue presenze al ‘Tardini’ prima della prematura cessione nel calciomercato invernale al Betis Siviglia.

David Odonkor | il Forrest Gump sempre infortunato che vinse al Grande Fratello

In Spagna arrivano i complimenti di Messi

Il matrimonio Pabon Parma è stato senza mezzi termini un fallimento. Ma va detto che, come attenuante, Pabon aveva dovuto viaggiare spesso fino in Colombia per assistere il figlioletto malato e questo non ha potuto che influire negativamente sul suo rendimento. Con i ringraziamenti di Nicola Sansone, che era riuscito a scavalcarlo molto presto nelle gerarchie. La cessione di Pabon arriva già a gennaio 2013.

Lo prende il Monterrey, che assicura al Parma una piccola plusvalenza. Il colombiano però si ferma subito al Betis Siviglia in prestito dai messicani. In Andalusia il minuto attaccante letteralmente rinasce, segnando 8 gol in 16 partite tutte giocate ad altro livello. Spicca soprattutto quella della ‘remuntada’ del Balompié nel derby contro il Siviglia: da 0-3 a 3-3 con un gol ed un assist di quello che è tornato ad essere ‘Paboom’. L’ultimo atto al Betis lo vede segnare al Camp Nou e ricevere i complimenti di Lionel Messi, gran bella soddisfazione.

Ze Eduardo, l’ultimo dei mestieranti “ricattato” dal Milan

Ora è un punto fermo del Monterrey

Al Monterrey invece torna ad annaspare giocando soltanto 6 partite (dove comunque segna 3 reti) ma i messicani lo cedono per 8 milioni al Valencia nell’estate 2013. E pure il ritorno in Spagna non è dei migliori (13 gare e le solite 3 reti segnate), con i ‘Pipistrelli’ che lo prestano prima ai brasiliani del San Paolo (7 apparizioni ed un gol) e poi lo rivendono di nuovo al Monterrey in cambio di 6 mln. E finalmente in Messico Pabon sembra essere tornato quello di un tempo, con una media realizzativa notevole. In più di 140 presenze le reti siglate ammontano ad oltre 60. Il piccolo attaccante colombiano ha trovato la sua dimensione. Nella stagione 2019/2020 ottiene la fascia di capitano. E pur giocando oltre 15 partite senza segnare, rappresenta comunque un punto di forza. Suoi compagni di squadra sono l’ex Fiorentina, Josè Maria Basanta, e Rogelio Funes Mori.

Parma-Levico Terme, Pabon buca la rete (luglio 2012)

SHARE