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Arrigo Sacchi è sempre un punto di riferimento per il calcio mondiale. L’allenatore ex Milan, fermatosi solamente in finale ai mondiali del 1994, è stato intervistato dal quotidiano argentino La Nacion. Fra i temi toccati c’era l’immancabile e sempiterno confronto fra Leo Messi ed i campioni argentini del passato. Fa ancora discutere la decisione della Pulce di dare l’addio alla nazionale dopo la sconfitta in finale di Copa America contro il Cile per il secondo anno consecutivo. In molti gli hanno puntato contro il dito, accusandolo di non essere decisivo con la nazionale come lo era Diego. Interrogato sulla questione, Arrigo Sacchi ha le idee decisamente chiare.

Sacchi: “Maradona e Di Stefano i migliori argentini di sempre”

Il podio di Sacchi vede Leo Messi presente solamente in terza posizione. “Messi è il più forte della sua epoca. Non per questo – sottolinea il tecnico di Fusignano – è l’argentino più forte di sempre. Gli manca la personalità di Maradona, Diego poteva giocare ovunque. Giocare contro Diego Maradona era la cosa peggiore che ti potesse capitare. Non ho mai visto nessuno come lui, poteva creare qualsiasi cosa dal nulla. Diego e Di Stefano sono i migliori calciatori argentini di sempre”. Non secondo, ma addirittura terzo: è questa la posizione che Messi occupa nella visione di Sacchi del calcio argentino.

Sacchi: “Mai visto uno decisivo come Diego”

Quello che ha sempre impressionato di Maradona è la capacità di spaccare la partita in un secondo. “In un Milan-Napoli dominammo totalmente. Finché Diego non prese la palla, saltò due avversari e servì Careca. 1-0. Mai visto un giocatore decisivo come Maradona. Lionel Messi non riesce ad essere decisivo con la nazionale perché ha bisogno di un impianto di squadra. L’Argentina è sempre fra le favorite ma ha bisogno di maggiore coesione e di un piano di gioco preciso”.