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Pjanic
Miralem Pjanic (Foto: Juventus.com)

Miralem Pjanic era uno dei migliori acquisti possibili in campo europeo. La Juventus è riuscita ad assicurarsi le sue prestazioni strappandolo ad un’eterna rivale come la Roma. Il bosniaco, che ha mosso i primi passi a livello calcistico con il Lione, ha avuto un mentore niente male. Juninho Pernambucano, sua maestà il calcio di punizione. Seguendo le dritte del brasiliano Pjanic è diventato un calciatore migliore, più completo. Le sue doti balistiche abbiamo potuto ammirarle ripetutamente nell’ultimo campionato: una vera e propria sentenza. Intervistato da Tuttosport, l’asso brasiliano ha raccontato in prima persona il calciatore Pjanic.

PIRLO: “VI SPIEGO COM’È NATA LA MALEDETTA”

Juninho: “Pjanic calcia come CR7”

Se parole del brasiliano, riprese da Tuttosport, fanno capire il valore dell’asso bosniaco. ” Adesso Miralem è al livello di Cristiano Ronaldo, Messi, Bale: gente che tira in maniera eccellente. La sua migliore qualità è la capacità di variare il modo di calciare. E’ bravissimo, ma non solo in quello. Miralem ha tre qualità che ne fanno un giocatore top: talento, personalità e amore per il calcio. Mire è il sostituto perfetto di Pirlo per talento, amore per il calcio e carisma. Non per la posizione: Pirlo è un maestro per il modo in cui riesce a dirigere l’azione. Orchestra e orienta la sua squadra. E soprattutto detta i ritmi alternando gioco corto e lungo. Il talento di Pjanic emerge maggiormente nelle giocate individuali. Io lo vedo meglio mezzala o trequartista. Ma di sicuro, con il tempo, Mire può sostituire Pirlo nel cuore dei tifosi bianconeri”.

Juninho: “Dybala deve ancora lavorare sulle punizioni”

L’asso brasiliano ha commentato anche Paulo Dybala, altro cecchino bianconero. “Dal momento che è giovane, dovrebbe allenarsi almeno due volte a settimana nei tiri da fermo e ripetere molto spesso la battuta da lontano. La ripetitività del gesto è fondamentale per diventare specialisti delle punizioni. Ha un modo speciale di calciare: anche se lo fa in modo classico, riesce a imprimere velocità alla palla. Si vede, però, che ci deve lavorare sopra”.

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