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Il penalty realizzato in avvio da Sergio Aguero FOTO@mancity pagina ufficiale facebook
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Un’autorete nel finale di McNair bagna l’esordio vincente di Pep Guardiola. L’analisi e il tabellino di Manchester City-Sunderland

LA CHIAVE TATTICA

L’attesa era tantissima, e già alla stesura delle formazioni Pep Guardiola ha regalato qualche sussulto all’esordio in Premier League. Con Kompany fuori, e Otamendi non al meglio, il catalano sceglie Kolarov come difensore centrale affianco al giovanissimo Stones. Dopo 10 anni di titolarità, Hart è scalzato tra i pali da Caballero, preferito da Pep per la sua abilità con i piedi per l’uscita della palla. Nel 4-2-3-1 dei Citizens Silva scala in cabina di regia, di fianco a Fernandinho, mentre davanti grandi tagli e accelerazioni di Nolito a sinistra e Sterling a destra. De Bruyne si abbassa spesso sulla linea dei centrocampisti, mentre Aguero non viene coinvolto troppo spesso nella manovra. Il Sunderland di Moyes fa la sua partita senza grossi timori reverenziali, anche dopo essere andato sotto in avvio con il penalty di Aguero. Accetta il giropalla dei padroni di casa, non poi così irresistibile, e parte senza paura con un pressing non sempre preciso ma spesso efficace. Troppi errori in fase di disimpegno per il Manchester City impediscono alla squadra di rimanere sempre alta, e dare continuità alla manovra d’attacco. E’ ottima l’interpretazione dei Black Cats che, con una fiammata nella ripresa, riacciuffano il risultato con l’intramontabile Defoe. Quando il risultato sembrava destinato ad un pari, nel finale la fortuna premia Guardiola con l’autogol di McNair che vale i 3 punti per il Manchester City. In attesa di inserire gradualmente i nuovi acquisti, c’è ancora tanto lavoro da fare per il mago catalano, in questa splendida Premier League dove ogni squadra può metterti in difficoltà per imepegno, agonismo e interpretazione del match.

IL MOMENTO

Dopo aver trovato meritamente il pareggio con Defoe, Moyes decide di rinunciare all’attaccante inglese inserendo il difensore Paddy McNair. Oltre a perdere un riferimento davanti, la fortuna volta terribilmente le spalle al tecnico scozzese. Proprio il difensore neoentrato, su un cross di Navas colpisce sciaguratamente il pallone che finisce alle spalle di Mannone.

LA GIOCATA

L’ottima interpretazione del match da parte del Sunderland viene sintetizzata alla perfezione nella reti del pari, vanificata nel finale dall’autore di Macnair. I Black Cats rubano palla sull’out di destra, facendo subito partire il contropiede. In due tocchi la palla arriva a Borini che tocca al centro per Rodwell. L’ex ragazzo prodigio sorprende la difesa dei Citiziens, larghissima e fuori posizione, e trova il corridoio per Defoe. L’attaccante classe 82 è freddissimo davanti a Caballero e anestetizza l’Etihad Stadium.

IL TABELLINO

Manchester City-Sunderland 2-1 [4’ Aguero rig. (M), 71’ Defoe (S), 87’ McNair aut. (S)]

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Caballero; Sagna, Stones, Kolarov, Clichy (dal 80’) Iheanacho; Fernandinho, Silva (dal 64’) Delph; Nolito (dal 59’) Navas, De Bruyne, Sterling; Aguero. Allenatore: Guardiola

SUNDERLAND  (4-2-3-1): Mannone; Love, van Aanholt, Kaboul, Kone; O’Shea, Rodwell; Gooch (dal 64’) Khazri, Watmore (dal 64’) Januzaj, Borini; Defoe (dal 83′) McNair. Allenatore: Moyes