Conte: “Se perdo mi sveglio nella notte e comincio a pensare a dove ho sbagliato”

Conte: “Se perdo mi sveglio nella notte e comincio a pensare a dove ho sbagliato”

Antonio Conte al lavoro con il Chelsea. Fonte - www.chelseafc.com
Antonio Conte al lavoro con il Chelsea. Fonte – www.chelseafc.com

Tutta la grinta, la passione e la sincerità di Antonio Conte: “Dopo la partita, se vinco, dormo senza problemi, se perdo è un problema”

La Premier League mai come in questo periodo storico sta apprezzando le qualità in panchina del made in Italy. Sono infatti ben quattro i tecnici azzurri nel massimo campionato inglese, con Antonio Conte a fare da portabandiera. Un ritorno sulla panchina di un club in grande stile per l’ex juventino dopo due anni di esilio con la Nazionale. Un lavoro quello quotidiano mancato come non mai al grintoso Antonio Conte. L’esordio di ieri sera nel Monday Night non ha tradito le attese: 2-1 al fotofinish rifilato al West Ham. Una vittoria nel finale in pieno Conte style che ha fatto esplodere la gioia di tecnico, giocatori e tifosi. Un rapporto viscerale quello dell’allenatore pugliese con i suoi calciatori, pronto a ripetersi anche in quel di Londra.

L’insonnia di Antonio Conte

Un paio di giorni fa, lo stesso Conte ha rilasciato un’interessante intervista a Fox Sports. Il tecnico leccese ha rivelato quanto il calcio sia entrato a far parte in modo quasi esasperato nella sua vita quotidiana: “Quando hai certe responsabilità, lavori tantissimo. Prima delle partite, ad esempio, dormo 2-3 ore, al massimo 4. Quando mi sveglio comincio a pensare alla partita e devo ammettere che la mattina mi vengono le idee migliori. Dopo la partita, se vinco, dormo senza problemi, se perdo è un problema. Mi sveglio nel mezzo della notte e comincio a pensare dove ho sbagliato, perché abbiamo perso e chi ha commesso più errori. Mi sento in dovere di dare una risposta precisa a tutte le domande che mi pongo.”

Alla Juventus

Un lavoro maniacale e tanta passione per Conte che non ha avuto grandi problemi in bianconero: “Fortunatamente in Italia con la Juventus ho vinto tanto, ma quando capitava che perdevo passavo notti intere a chiedermi il perché. La stessa cosa è accaduta all’Europeo: quando abbiamo perso con l’Irlanda, nonostante fossimo già qualificati, ho cercato di spiegarmi quella sconfitta. Come è andata poi lo sappiamo tutti, ma sono stato orgoglioso di come i ragazzi abbiano affrontato il torneo. In tutto questo devo dire di essere fortunato ad avere una moglie e una figlia che mi conoscono. Sanno che svolgo il mio lavoro con passione e dedizione e quanto sia alta la mia voglia di migliorare sempre e costantemente.”