Cagliari, la Isla bonita. Il cileno riparte dalla Serie A

Cagliari, la Isla bonita. Il cileno riparte dalla Serie A

Mauricio Isla all'esordio con la maglia del Cagliari. Fonte - Account Twitter @Cagliari Calcio
Mauricio Isla all’esordio con la maglia del Cagliari. Fonte – Account Twitter @Cagliari Calcio

Dopo tanto girovagare tra Inghilterra e Francia, Mauricio Isla vuole tornare protagonista con la maglia del Cagliari. In Sardegna, l’isola felice.

Il luogo ideale dove stabilirsi dopo tanto girovagare, magari tornando a consumare la fascia come ai bei tempi. Né Juventus, né Marsiglia, l’isola felice di Mauricio Isla è la Sardegna che l’ha accolto a braccia aperte nella sua nuova avventura con la maglia del Cagliari del presidente Tommaso Giulini, ambizioso più che mai dopo l’immediato ritorno in serie A. Da Bruno Alves a Padoin, da Borriello fino a Isla appunto, in casa rossoblù c’è voglia di riscatto dopo gli errori commessi durante la stagione conclusasi con l’inevitabile retrocessione. Istinto e inesperienza che hanno lasciato spazio a un mercato oculato, improntato sul mix vincente tra usato sicuro e giovani di belle speranze, con Massimo Rastelli alla sua prima esperienza nel calcio che conta. Lo stantuffo cileno classe ’88 è pronto a ripagare la fiducia del club che, al termine di una laboriosa trattativa, ha convinto la Juventus a cederlo a titolo definitivo in cambio di 4 milioni di euro pagabili in tre sessioni di mercato: un motivo in più per sperare di rivedere il giocatore ammirato a Udine, finito nel mirino dei più importanti club in Europa, frenato in questi ultimi anni da continui problemi fisici.

Febbraio 2012, il momento del grave infortunio subito da Isla durante Udinese-Milan. Fonte - Ansa
Febbraio 2012, il momento del grave infortunio subito da Isla durante Udinese-Milan. Fonte – Ansa

Intoppo di troppo

Distorsione del ginocchio destro con interessamento capsulo-legamentoso:  lesione del legamento collaterale laterale e interessamento del legamento crociato anteriore, la cui entità potrà essere valutata meglio nel corso dei prossimi giorni”. Con questo comunicato, apparso sul proprio sito ufficiale, l’Udinese comunicava il grave infortunio subito da Isla in un duro contrasto con Ambrosini nel match di campionato del febbraio 2012. Una brutta tegola per Francesco Guidolin e i suoi, costretti a rinunciare per il resto della stagione a uno dei punti di forza della squadra ugualmente capace di ottenere la seconda qualificazione consecutiva per i preliminari di Champions League grazie al terzo posto in classifica. Già all’epoca il cileno era finito nel mirino della grandi, con Inter, Juventus e Napoli, molto interessate . “Mauricio Isla è giocatore molto interessante e bravo che gioca da anni ad ottimi livelli nel campionato italiano. È uno dei nostri obiettivi per la prossima stagione, però non abbiamo ancora intavolato trattative formali con l’Udinese per il suo trasferimento”, dichiarò l’allora direttore generale dell’Inter Marco Branca, beffato l’estate successiva dal blitz della Juventus che riuscì a regalare ad Antonio Conte la coppia Isla-Asamoah. In ritardo di condizione perché ancora alle prese coi postumi dell’operazione subita qualche mese prima però, il cileno faticò tremendamente a ritrovare la forma e vincere la spietata concorrenza di Lichtsteiner sulla fascia destra di competenza, nonostante la familiarità con il 3-5-2; due annate senza mai convincere fino in fondo, anticamera della cessione in prestito oneroso con diritto di riscatto al Qpr in Premier League. Tre volte campione d’Italia con la Juventus (la scorsa stagione aveva disputato 9’ finali nella prima giornata contro la sua Udinese, vittoriosa a sorpresa allo Stadium, prima di passare in prestito al Marsiglia), 30 presenze complessive in campionato utili soltanto per le statistiche, tracce di un passaggio piuttosto anonimo.

Il benvenuto ufficiale del Cagliari. Fonte - Account Twitter @CagliariCalcio
Il benvenuto ufficiale del Cagliari. Fonte – Account Twitter @CagliariCalcio

Isla Bonita

A dispetto della scarsa considerazione in casa bianconera, Isla è da anni uno dei perni della nazionale cilena, vincitore delle ultime due edizioni della Copa America. Indispensabile per Jorge Sampaoli e Juan Antonio Pizzi, al pari del resto dei giocatori simbolo di una generazione irripetibile in grado di infliggere un doppio dispiacere alla Selecciòn argentina di Messi e Higuain. Cresciuto moltissimo al fianco di Marcelo Bielsa, versatile ed eclettico, il nuovo acquisto rossoblù rappresenta un lusso per una squadra neo promossa, che avrà come obiettivo primario quello di tirarsi fuori quanto prima dalla lotta alla salvezza, puntando a un campionato tranquillo. “So cosa vuol dire giocare per la salvezza, a Udine è sempre stato così all’inizio ma in un paio di stagioni abbiamo sfiorato la Champions – ha detto durante la presentazione ufficiale – Volevo tornare in Italia, Cagliari è la piazza giusta. La Isla bonita, aggiungiamo noi.