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Vermaelen è tra i punti fermi della nazionale belga. Fonte - Account Twitter @thomasvermaelen
Thomas Vermaelen, nuovo acquisto della Roma. Fonte - Account Twitter @OfficialASRoma
Thomas Vermaelen, nuovo acquisto della Roma. Fonte – Account Twitter @OfficialASRoma

Difensore dal passato glorioso, spirito da leader, Thomas Vermaelen cerca il riscatto con la maglia della Roma. Ecco la sua grande occasione.

Non tutti i mali vengono per nuocere. Un detto popolare che si adatta perfettamente all’evoluzione della situazione vissuta in casa Roma dopo il grave infortunio patito da Mario Rui (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro), episodio che sembrava aver complicato non poco i piani di Luciano Spalletti in vista della doppia sfida al Porto nel preliminare di Champions League. “Sabatini è avanti con questa trattativa anche se per ora non si può dire che sia fatta”, disse il tecnico toscano a proposito dell’ennesimo blitz di mercato con cui il ds giallorosso ha sopperito agli inattesi problemi difensivi, regalando alla Roma, quello che potrebbe presto rivelarsi l’acquisto in grado di garantire il salto di qualità definitivo. Piedi buoni, esperienza internazionale e personalità da vendere: Thomas Vermaelen è pronto a prendersi la rivincita nei confronti di quanti lo consideravano ormai un ex calciatore, costretto ai box dai continui guai fisici che ne hanno segnato i momenti più significativi della carriera, a conti fatti, ben al di sotto delle attese in rapporto ai mezzi a disposizione.

Vermaelen è un giocatore con esperienza e qualità. Può iniziare l’azione da dietro e ha un grande spessore caratteriale”, Luciano Spalletti

Vermaelen assieme a Federico Fazio prima dell'esordio nell'amichevole Latina-Roma. Fonte @Account Twitter @OfficialASRoma
Vermaelen accanto a Federico Fazio prima dell’esordio nell’amichevole Latina-Roma. Fonte @Account Twitter @OfficialASRoma

Leader nato

Senza farsi prendere dalla frenesia causata da un inconveniente  inatteso, certamente da mettere in conto a questi livelli, Walter Sabatini ha pescato dal mazzo delle alternative un giocatore di assoluto livello, lavorando come sempre a fari spenti, ma dimostrando di avere idee chiarissime. Non proprio uno qualunque Thomas Vermaelen, capitano in passato di club gloriosi come Ajax e Arsenal, difensore capace di abbinare alla perfezione spiccate doti di marcatore diretto e fine ispiratore della manovra offensiva della squadra, grazie all’abilità tecnica sviluppata ai tempi delle giovanili dei Lancieri d’Olanda. Inserito nell’undici ideale della Premier League al termine della sua prima stagione in Inghilterra, ha subito negli anni due seri infortuni, che ne hanno irrimediabilmente segnato il rendimento in campo, senza però scalfire il suo animo di fiero condottiero, primo riferimento per i compagni di squadra più giovani, professionista sempre impeccabile. Mancino educatissimo, centrale, terzino, centrocampista centrale davanti alla difesa, il belga rappresenta per Spalletti una preziosa risorsa da preservare con estrema cura, complice un fisico fragile, che troppe volte gli ha creato problemi. Dal 2009 ad oggi infatti, Vermaelen è stato costretto a saltare qualcosa come 154 incontri ufficiali, numero aumentato spropositatamente nelle ultime due stagioni con il Barcellona dove ha totalizzato soltanto 11 presenze (a causa di un infortunio al muscolo semitendineo della gamba destra), scatenando le ire dei tifosi e l’ironia di gran parte della stampa catalana visti i 15 milioni sborsati nell’estate 2014 per strapparlo all’Arsenal di Arsène Wenger.

Le gente pensa che l’altezza per me rappresenti un problema, ma posso nominare un sacco di difensori che non sono più alti di me. Mi piace spingermi in avanti alla ricerca del gol, ma per un difensore è importante soprattutto guardare l’avversario alle proprie spalle”

Vermaelen è tra i punti fermi della nazionale belga. Fonte - Account Twitter @thomasvermaelen
Vermaelen è tra i punti fermi della nazionale belga. Fonte – Account Twitter @thomasvermaelen

Una buona occasione

A metà tra la panacea di tutti i mali difensivi della Roma e l’amuleto magico (nelle 10 presenze stagionali con il Barcellona della scorsa stagione, sono arrivate altrettante vittorie per i ragazzi di Luis Enrique), Vermaelen lo si nota soprattutto quando manca. Ne sa qualcosa il Belgio di Marc Wilmots, eliminato a sorpresa dal Galles nei quarti di finale di Euro 2016, rimasto orfano contemporaneamente del suo uomo guida e di Vertonghen, e tradito dall’inesperienza di Denayer e Lukaku. Prestazioni di alto livello che hanno riacceso i riflettori sul giocatore in grado di esaltare al suo arrivo in Inghilterra i tifosi dell’Arsenal, sulla scia di grandi difensori del passato come Tony Adams e Martin Keown, pupillo di Wenger che tentò in ogni modo di trattenerlo, salvo poi ammettere la possibilità di una sua cessione al Barca. Basterebbe questo per giustificare tutti i perché di una spesa intelligente (prestito gratuito e diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro), operata cautelandosi rispetto a quelli che potrebbero essere i rischi legati ad eventuali altri imprevisti fisici. Un’occasione di mercato da trasformare in affare, un motivo in più per seguire da vicino la prima stagione italiana di Verminator.