Palermo, già scintille tra Zamparini e Ballardini. Il presidente: “Stia zitto e pensi ad allenare”

Palermo, già scintille tra Zamparini e Ballardini. Il presidente: “Stia zitto e pensi ad allenare”

Maurizio Zamparini, Palermo - Fonte account ufficiale Twitter U.S. Città di Palermo
Maurizio Zamparini, Palermo – Fonte account ufficiale Twitter U.S. Città di Palermo

Domenica sera ci sarà Palermo-Sassuolo ma il debutto del club rosanero nel campionato 2016/2017 rischia già di diventare esplosivo, ancora una volta per motivi non direttamente legati alle cose di campo. Ad innescare di nuovo la miccia all’interno dell’ambiente della società siciliana ci pensa il presidente Maurizio Zamparini in persona, al quale non devono evidentemente essere piaciute le recenti affermazioni dell’allenatore Davide Ballardini circa il livello di competitività attuale della rosa a sua disposizione.

PACE ARMATA?

Zamparini ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano ‘Il Corriere dello Sport’ in edicola oggi nella quale risponde per le rime al tecnico del Palermo, difendendo quanto fatto finora dalla dirigenza da lui capeggiata: “Di calciatori ne abbiamo comprati e sono tutti giovani e di valore, in più c’è anche qualche elemento dotato di buona esperienza internazionale come Rajkovic. Assieme a lui poi abbiamo preso Nestorovski, Aleesami e Sallai che aspirano ad essere dei potenziali titolari, poi Embalo, Bentivegna e Lo Faso sono giovanissimi sui quali si deve investire, ed alla luce di ciò vorrei che il mio allenatore manifestasse entusiasmo e fiducia e non ulteriori richieste. In passato l’attacco del Palermo poggiava su Cavani, Ilicic, Pastore ed Abel Hernandez, tutti giunti in rosanero da perfetti sconosciuti. Oggi invece il reparto offensivo può contare su un capitale tecnico ed umano pure maggiore grazie ai vari Balogh, Sallai, Quaison, Bentivegna, Embalo, Nestorovski, Trajkovski e Lo Faso, con una età media totale pari a 19 anni e mezzo.

STAI ZITTO

Zamparini aggiunge: “In porta poi non c’è più Sorrentino che aveva una età importante, al suo posto c’è il promettentissimo Posavec. Il tutto vincendo la concorrenza agguerrita di non poche società. Perciò concludo il discorso chiedendo a Ballardini di fare il suo lavoro perché io sto facendo il mio e gradirei ottenere attestati di fiducia e non di altra natura. Lui pensi a fare l’allenatore del Palermo, di tutto il resto se ne occupa la dirigenza. Ciò che è di competenza dell’allenatore riguarda le metodologie di allenamento, l’impostazione tattica, la gestione degli uomini e cose così, se ha qualcosa da dire lo faccia con me e non con la stampa. Ed impari anche a stare zitto ed a parlare soltanto del campo, visto che come allenatore non è secondo a nessuno”.