Chievo 4×4, De Boer torna a casa col mal di testa

Chievo 4×4, De Boer torna a casa col mal di testa

banega inter
Banega in azione in Chievo-Inter – Fonte Twitter @inter

Prima lezione di tattica per Frank De Boer nel campionato italiano. Ad impartirla è Rolando Maran, trentino DOC. Rispetto all’olandese il mister del Chievo non ha il physique du role e il pedigree, ma di idee ne ha. Tante. Così il suo Chievo, sempre più rodato, è un 4×4 nel rally del Bentegodi. I nerazzurri, con una macchina da corsa che dovrebbe distruggere gli avversari, sbandano sul terreno dissestato e finiscono fuori strada.

Più nero che azzurro

Il 3-5-2 dell’Inter è troppo disorganizzato per avere la meglio sulle formiche operaie gialloblu. La squadra di Maran gestisce il pallone e soffoca Mauro Icardi inaridendo Banega e Candreva, le uniche fonti di gioco nerazzurre. L’inerzia delle occasioni è tutta dalla parte di Maran. Meggiorini nel primo tempo infila Ranocchia e Miranda, facendo scorrere brividi freddi sulla schiena di Handanovic. In avvio di ripresa arriva il gancio destro clivense: Castro scarica al centro, Birsa manda al bar la difesa interista con una finta di corpo. Conclusione di destro (!) sulla quale il gigante sloveno non può niente.

Nel finale c’è spazio per il raddoppio. Birsa finta il tiro, Medel gli da le spalle e lui conclude ancora di destro a giro: Handanovic è una statua di sale. Birsa è l’MVP di giornata, ma a passare alla cronaca sono più i limiti dell’Inter che i comunque grandi meriti del Chievo.

I limiti di De Boer

Ci sarà molto da lavorare per De Boer, in affanno nella comunicazione con i suoi calciatori. Il mister dell’Inter fatica a farsi capire dai suoi nei momenti di difficoltà: avrà tempo per migliorare. La situazione non è delle più semplici. L’olandese, catapultato a preparazione già iniziata (ad onor del vero quasi terminata) dovrà trovare un’alternativa tattica ai lampi dei singoli. Il pressing ordinato del Chievo ha di fatto annichilito ogni possibilità di creare occasioni.

I meriti del Chievo

La formazione targata Paluani non ha bisogno di strafare. Fa, e decisamente bene. La squadra è un’orchestra che funziona, che non si monta la testa ed è pronta ad inseguire l’ennesima salvezza. Una squadra non giovane ma quadrata e pratica. Sorrentino e Dainelli, 37 primavere a testa, sono i baluardi della squadra, Birsa e Castro le frecce dalle quali non si può prescindere per spezzare la pressione avversaria e tirare il fiato dietro. Magari non sarà una sinfonia di grande fantasia, ma lascia un confortevole senso di sicurezza. “Nonostante un po’ di casino che hanno avuto hanno giocatori molto importanti“: Birsa non avrebbe potuto fotografare meglio la situazione in casa Inter.

Chievo-Inter, tabellino e pagelle del match

Chievo (4-4-2): Sorrentino 7; Cacciatore 6.5, Dainelli 7, Cesar 6, Gobbi 6; Castro 7 (62′ Rigoni 6), Radovanovic 6, Hetemaj 6, Birsa 7.5 (86′ Parigini sv); Inglese 6.5, Meggiorini 6.5 (76′ Pellissier sv). All. Maran.

Inter (4-3-3): Handanovic 5.5; D’Ambrosio 5, Miranda 5.5, Ranocchia 4.5, Nagatomo 5; Banega 5 (70′ Brozovic 5.5), Medel 5, Kondogbia 6; Eder 5 (76′ Palacio 6.5), Candreva 5.5 (61′ Perisic 6), Icardi 5.5. All. De Boer.

Marcatori: 49′ Birsa, 81′ Birsa.

Note: ammoniti D’Ambrosio, Meggiorini, Radovanovic, Brozovic, Medel, Kondogbia.