Milan-Torino, le formazioni ufficiali: gioca Bacca dal primo minuto

Milan-Torino, le formazioni ufficiali: gioca Bacca dal primo minuto

montella milan mdc

A San Siro alle ore 18.00 andrà in scena Milan-Torino: Mihajlovic sfida il suo recente passato.

Le formazioni ufficiali di Milan-Torino

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Bonaventura; Niang, Bacca, Suso. Allenatore: Montella

Torino (4-3-3): Padelli; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Vives, Obi; Martinez, Belotti, Ljajic. Allenatore: Mihajlovic

Montella in conferenza stampa

“Niang può diventare un calciatore di livello europeo. Adesso gli manca un po’ di continuità anche all’interno della partita stessa e la capacità di gestire le energie. Ci sta provando e credo che diventerà un campione. Deve affinare molte cose. Bacca è un giocatore che lavora molto per la squadra anche senza il possesso. E’ letale, è importante che faccia gol quando ne avrà occasione. Honda sta bene, si è integrato perfettamente nei meccanismi della squadra e fa parte dei convocati. Lo stiamo provando come esterno nel 4-3-3. Non mi va di parlare di mercato alla vigilia di un match importante. La società sa quali sono le mie esigenze tecnico-tattiche, ma tanto vi arriva sempre tutto. Ogni esperienza è un momento di crescita, dal punto di vista tecnico-tattico Sosa ci può stare nella nostra rosa. E’ un centrocampista abile a giocare negli spazi e a verticalizzare: ad oggi è una mezz’ala offensiva. Ha fatto i test, sta abbastanza bene. Sapevo le possibilità economiche e ogni considerazione è stata fatta in relazione a quelle. Non è successo nulla che non mi aspettassi”.

Mihajlovic in conferenza stampa

“Non ho bisogno di rivincite su nessuno. Certo, mi spiace non aver concluso la stagione, avevo lasciato il Milan in Europa e in finale di Coppa Italia, sono convinto che con me il sesto posto sarebbe stato raggiunto. Comunque non ci voglio più tornare. Saluterò tutti con affetto e poi cercherò di batterli con l’aiuto della squadra. Ho conosciuto l’ultimo Berlusconi, ho già detto che mi è dispiaciuto molto leggere alcune sue dichiarazioni dopo l’esonero. Comunque lo ringrazierò sempre per avermi fatto allenare il Milan, anche se spesso voleva mettersi al posto mio in panchina. Gli porto rispetto e gli auguro il meglio. Cairo invece somiglia al primo Berlusconi per quello che sta facendo come imprenditore, è sicuramente uno tra i più importanti in Italia. Abbiamo le stesse vedute e le idee chiare, si parla di tutto e condividiamo tutto. Qua si può fare calcio come si deve e sono contento. Penso che il primo Berlusconi e il Cairo di oggi si somigliano. Con l’ultimo Berlusconi invece Urbano Cairo non ha nulla a che vedere”.