Pescara-Napoli: azzurri molli come un anno fa, e poi Sarri fece il miracolo…

Pescara-Napoli: azzurri molli come un anno fa, e poi Sarri fece il miracolo…

Pescara-Napoli - FOTO Twitter @PescaraCalcio
Pescara-Napoli – FOTO Twitter @PescaraCalcio

Pescara-Napoli – Azzurri senza mordente e salvati dal solo Mertens. Col Sassuolo l’anno scorso l’esordio fu simile, poi intervenne Sarri.

Il risveglio di Pescara-Napoli non è certamente sereno per i tifosi partenopei, che dopo il 2-2 di ieri all’Adriatico avvertono ora preoccupazione oltre a tanta rabbia unita a qualche rammarico per quel che è stato dell’ultimo quarto d’ora di gara contro il combattivo ed organizzato undici di Massimo Oddo. Gli uomini di Sarri, pur giocando molto male, avrebbero anche potuto vincere alla fine con il rigore prima dato e poi clamorosamente non concesso ed anche con il mezzo miracolo di Bizzarri sulla rasoiata di sinistro partita da Milik, situazioni con le quali il Napoli avrebbe potuto completare una rimonta non meritatissima ma di sicuro molto importante già per tenere il passo delle rivali-scudetto.

UN FILM GIA’ VISTO

Per i tifosi così come per allenatore e giocatori non è stato l’esordio che ci si sarebbe immaginato e che le parole dell’allenatore del Napoli nella conferenza stampa di sabato scorso lasciavano presagire, ma se si effettua un paragone con l’altra falsa partenza di un anno fa si possono notare analogie e punti di raccordo pressoché simili, per quella che pure allora fu una situazione difficile dalla quale il Napoli emerse alla grande abbastanza presto. Hamsik e compagni uscirono sconfitti dal ‘Mapei Stadium’ 365 giorni fa contro un Sassuolo capace di correre il doppio, proprio quanto capitato ieri sul campo del Pescara, dove il Napoli è parso privo di mordente e senza gamba. Pure contro i neroverdi di Di Francesco fu così, per colpa soprattutto delle scorie legate alla pesante preparazione fisica oltre che alle magagne del modulo, allora ancora un inefficace 4-3-1-2.

L’UOMO DELLA PROVVIDENZA

E Ieri pure non si è corso, la partita del Napoli è durata soltanto 5 minuti nel primo tempo prima che il Pescara prevalesse con polmoni ed organizzazione tattica, attuando un pressing alto in maniera costante grazie al quale Benali e Caprari si sono inseriti più volte negli spazi lasciati dalla impacciata difesa napoletana. Per fortuna di Sarri c’era un Dries Mertens motivatissimo, arrabbiato per l’ennesima esclusione subita dal ballottaggio eterno con Lorenzo Insigne e che ha dimostrato al proprio allenatore chi fosse più in forma tra i due. Il belga ha segnato una doppietta in soli tre minuti, risollevando parzialmente il Napoli fino all’incredibile finale caratterizzato dal rigore dato e poi “scippato” dall’arbitro Giacomelli.

NON C’E’ DA PREOCCUPARSI

Ma per come si erano messe le cose non c’è tempo per recriminare: il Napoli non deve pensare a cose che non riguardano il campo e soprattutto a persone che non fanno più parte del club di De Laurentiis, e Sarri questo lo sa. Adesso serve solo lavorare per cominciare veramente a correre, rispetto ad un anno fa ci si ritrova con un punticino in più alla partenza e con alcune certezze da non sottovalutare, come l’avvenuta reazione di carattere, la svolta giunta dalla panchina (fattore che quasi sempre era mancato agli azzurri in passato) ed il fatto che Sarri sia uno specialista nell’aggiustare le imperfezioni iniziali delle sue squadre, come già fatto pure all’Empoli oltre che con i partenopei.