De Boer si rintana in Olanda: “Non è una situazione normale”

De Boer si rintana in Olanda: “Non è una situazione normale”

Frank De Boer è il nuovo tecnico dell'Inter
Frank De Boer è il nuovo tecnico dell’Inter

L’amarezza di Frank De Boer dopo la sconfitta all’esordio con il Chievo. La consapevolezza di mezzi importanti ma del poco tempo a disposizione

Quello di domenica contro il Chievo non è stato assolutamente l’esordio che Frank De Boer sognava sulla panchina dell’Inter. Contro ogni pronostico, la squadra di Maran ha messo sotto i nerazzurri per tutti i 90 minuti, mettendo a nudo tutte le difficoltà del tecnico olandese. Arrivato solo poche settimane fa per sostituire Mancini, l’ex Ajax ha avuto a disposizione solo 9 allenamenti prima dell’esordio. Giocatori spenti, modulo contestabile e una condizione fisica assolutamente inaccettabile hanno causato la pesante sconfitta firmata Birsa.

Perché la difesa a 3

Prima della sosta, quanto mai benedetta per i nerazzurri, De Boer dovrà centrare ad ogni costo la vittoria contro il Palermo, per non rendere questo avvio di stagione ancor più complicato di quanto già non lo sia. “Fisicamente non siamo ancora pronti per concretizzare quello che abbiamo in mente e proprio per questa ragione ho scelto un sistema di gioco già conosciuto, che ci potesse dare qualche certezza in più”. Così il tecnico nerazzurro ha spiegato la scelta della difesa a 3 al quotidiano olandese Algemeen Dagblad.

La condizione fisica e un’estate atipica

Oltre all’aspetto tattico, sul quale indubbiamente De Boer non ha avuto il tempo necessario per lavorare con la squadra, a destare preoccupazione è stata la tenuta fisica della squadra. “I miei giocatori migliori non hanno giocato nemmeno un’amichevole durante la preparazione . Adesso devono tornare in forma in fretta, con il campionato che intanto ha già avuto inizio: non è certo una situazione normale. Non succede comunque solo a noi, ma a tutte le squadre che hanno in organico calciatori reduci dall’Europeo o dalla Coppa America”.

Tanta qualità ma poca squadra

Perisic? È un giocatore eccezionale, ma fisicamente non è ancora al meglio. In un’ottica più conservativa, ho deciso di non puntare su di lui per questa partita. Cosa ho imparato dalla squadra in queste prime due settimane? Tutti credono molto nel nostro progetto. L’Inter è fatta di giocatori di qualità, ma ho chiesto a tutti di fare più squadra. Credo che si possa fare di più su questo fronte. È una cosa che ho voluto precisare subito, all’inizio”.