Ventura riparte dai giovani: “Saranno lo zoccolo duro, il futuro è di Donnarumma”

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Il C.T. dell’Italia Giampiero Ventura spiega che ripartirà dai giovani e fa il nome di Donnarumma come predestinato del futuro.

Giampiero Ventura è ormai prossimo all’esordio “ufficioso” come C.T. della Nazionale italiana: a Bari, infatti, la “nuova” Italia sfiderà i vice Campioni d’Europa della Francia in un’amichevole che darà grandi indicazioni sulle convocazioni del C.T. per quanto riguarda il girone di qualificazione ai prossimi Mondiali. In un incontro con i giornalisti tenutosi proprio a Bari, Ventura ha parlato una volta ancora di come intende preparare il futuro della Nazionale. Un futuro che, a quanto spiegato dall’ex tecnico del Torino, sarà basato sui giovani.

Forever young

“Alla fine del nostro biennio vorrei avere uno zoccolo duro di giovani dai 21 ai 23 anni”, ha spiegato Ventura ai giornalisti. “Noi abbiamo tanti giovani giocatori di valore. Dovrebbero giocare in Italia e avere un percorso di avvicinamento e crescita a livello internazionale. Il problema è che se qui toppi una gara vieni subito bruciato“. Occhi puntati soprattutto su un vero e proprio talento cristallino del nostro calcio: anche nella prima giornata di campionato Gigio Donnarumma è stato decisivo, parando un rigore a Belotti per consentire al Milan di esordire vincendo. “Ha disputato un campionato importantissimo, se si conferma su questi livelli non ho dubbi, il futuro sarà suo. Ha qualità e personalità da vendere”.

Occhio al passato

Inevitabile parlare di quanto fatto precedentemente da Antonio Conte, ora allenatore del Chelsea: “Quando Conte ha lasciato Bari è stata la mia fortuna, quando Conte ha lasciato la Nazionale è stata la mia fortuna, quando Conte lascerà il Chelsea, so già la mia strada”, spiega ironicamente il C.T., che poi prosegue: “Conte, tempo fa, mi lasciò in eredità un lavoro eccellente e sono convinto che con la Nazionale potrò ripetere lo stesso discorso”. Una battuta anche sul Bari, attualmente in Serie B e con qualche grana societaria alle spalle: “E’ una piazza che ama il calcio e vive di calcio. Torno a casa in una città che mi ha dato tantissimo”.