Bacca vota il Milan di Montella: il “martire” Mihajlovic è dimenticato

Bacca vota il Milan di Montella: il “martire” Mihajlovic è dimenticato

Carlos Bacca, Milan-Torino - Serie A
Carlos Bacca, Milan-Torino – Serie A

Le parole di Carlos Bacca scavano un solco tra il Milan odierno e quello dello scorso anno. Vincenzo Montella ha conquistato tutti, mentre il rimpianto Mihajlovic ora è soltanto un ricordo lontano.

RITROVATO AMORE

La storia del calcio insegna che tutto può cambiare in fretta. Una partita o una carriera, una persona o un’opinione. La storia del calcio insegna anche che a parte qualche rara eccezione nessuno è indimenticabile, nessuno è immortale. Nell’estate del Milan c’è tutto questo, uno sconvolgimento continuo di quello che sembra certo, appurato. Le parole di Carlos Bacca alla Gazzetta dello Sport fanno meditare sull’effettiva verità circa i rapporti che intercorrono tra un giocatore ed il suo club, tra un giocatore ed il proprio allenatore. Una lunga estate da separato in casa, giornali e tv certi della sua volontà di dire addio al Milan. Oggi dalle sue parole traspare invece una maggiore premura da parte della società di incassare denaro dalla sua cessione, piuttosto che di una sua volontà di salutare il Diavolo: ” Con i soldi della mia cessione il Milan avrebbe risolto diverse situazioni, quindi se fosse finita così lo avrei capito”. In poche settimane “Bacca vuole giocare in Europa” è tornato ad essere “Voglio l’Europa con questa maglia”.

MONTELLA E’ IL FARO

Merito di Vincenzo Montella. L’ex tecnico – tra le altre – di Sampdoria e Fiorentina sembra essere il principale artefice del ritrovato sorriso di Carlos Bacca. Eppura sembrava che tra i due il rapporto fosse incrinato ancora prima di inziare. Che sull’opinione di Montella pesasse la decisione da parte della società di lasciar partire il colombiano? A conti fatti sembra essere l’unica spiegazione plausibile dell’iniziale accantonamento dell’ex Siviglia. Montella che già certo della partenza di Bacca imposta la squadra senza di lui ha un senso. Eppure dopo la mancata partenza per la tournée americana la frattura sembrava insanabile. Oggi invece si scopre che Montella “Ha detto chiaramente che gli sarebbe spiaciuto perdermi, che mi ritiene forte, un leader, e che segno tanto come faceva lui” e che “Montella con me era stato chiarissimo” in merito alla tournée. Grande amore dunque tra Bacca e Montella. Con buona pace di Mihajlovic, dimenticato in fretta da Bacca: “Mi diverto molto di più. Perché è con la palla che si gioca a calcio, non con la corsa. Se corri e basta allora tanto vale allenarsi con Bolt”.  Montella ha conquistato la rosa del Milan a tal punto che Mihajlovic è caduto nel dimenticatoio.

E MIHAJLOVIC?

Dopo l’esonero a poche settimane dalla finale di Coppa Italia, il tecnico serbo venne difeso a spada tratta dai suoi (ex) giocatori . Tra i suoi estimatori pareva esserci anche Carlos Bacca. Prodigo di complimenti durante tutta la stagione, a detta dello stesso Mihajlovic il colombiano era “sereno” con lui in panchina. Ora Bacca sembra aver cambiato radicalmente idea e, almeno secondo lui, anche i suoi compagni di squadra. Dal punto di vista personale, Bacca è felice del nuovo tecnico e del gioco da lui proposto, a suo modo di vedere più produttivo per gli attaccanti. Tutta un’altra musica rispetto ai pochi palloni giocabili della scorsa stagione: “La squadra è costruita per attaccare e mi arrivano più palle gol. Col Torino sono state 5 o 6 e allora sì che la butto dentro tre volte. Se invece te ne arriva una è molto più complicato. L’anno scorso era così e dovevo restare concentratissimo”. I musi lunghi per l’addio all’attuale allenatore del Torino hanno lasciato posto ai sorrisi: “Posso dirlo? Ora è diverso, c’è allegria in spogliatoio, in pullman, in hotel. La scorsa stagione mancava”. Del resto nel calcio, si sa, tutto cambia in fretta