Sarri prepara Napoli-Milan, fra sogni e realtà

Sarri prepara Napoli-Milan, fra sogni e realtà

Cavani salutò i tifosi del Napoli tramite il Corriere dello Sport
Cavani salutò i tifosi del Napoli tramite il Corriere dello Sport

Dopo l’esordio con il Pescara, terminato in pareggio, a Napoli Maurizio Sarri si è rimboccato le maniche. Ha cercato di risolvere i problemi nell’unica maniera che conosce: il lavoro. Martedì risveglio muscolare, poi doppia seduta mercoledì. Gli azzurri devono ritrovarsi nel fisico e nella testa, nonostante il mister abbia dichiarato di “non preoccuparsi” del calcio d’agosto. Che, con più o meno preoccupazione, conta gli stessi punti di maggio. La conferenza stampa a ranghi ristretti, come voluto dalla società, ha sottolineato molti punti nevralgici del momento del Napoli. Niente di allarmante, ma contro il Milan sarà il primo test di livello. L’avversario non è proibitivo ma estremamente motivato.

Sarri: “Non giocherei ad agosto”

La prima staffilata del tecnico toscano di nascita è verso le date di inizio del campionato. “Le condizioni erano proibitive e l’avversario con tanto entusiasmo. La vittoria non è arrivata ma ci siamo andati vicini, fosse per me non giocherei ad agosto. Questa partita l’anno scorso l’avremmo persa: non sono mai preoccupato in questo periodo”. Sarri recupererà Jorginho in cabina di regia e sfoglia la margherita per decidere i due ballottaggi in attacco. Gabbiadini ed Insigne non hanno brillato all’esordio, Milik e Mertens scalpitano. “Manolo all’inizio soffre sempre un po’, ma non è responsabilità sua il primo tempo di Pescara. Mertens mi ha lanciato un’occhiataccia dopo i gol contro il Pescara? Se fa due gol a partita può guardarmi anche sotto la doccia“. Fra il serio ed il faceto il mister scioglie i primi dubbi. Una prestazione non cambia le sue gerarchie, basate su principi tecnici e tattici prima che sugli exploit.

C’eravamo tanto amati

Il popolo napoletano è ancora scottato dall’addio di Higuain. L’ipotesi più suggestiva delle ultime ore è quella di ritorno di Edi Cavani all’ombra del Vesuvio. Al contrario dell’argentino il Matador ha salutato tutti, facendo una scelta comprensibile. A Napoli sono pronti a riaccoglierlo a braccia aperte: “E’ normale che mandi messaggi d’amore – sottolinea Sarri – è stato tre anni qui. A Napoli provi emozioni che non trovi da nessuna altra parte. Non parlo di lui, è un giocatore del PSG ed io devo pensare alla partita contro il Milan”. Il clamoroso ritorno infiammerebbe la lotta per la Serie A ed i cuori dei tifosi partenopei, cancellando con un colpo di spugna l’addio dell’amato, ed ora odiato, Gonzalo Higuain. Sarri non accetta distrazioni di mercato: il Milan è alle porte ed è una squadra in salute. Con un colombiano niente male in avanti e tanta voglia di stupire.

Il tecnico ha anche commentato il sorteggio di Champions League, da molti definito morbido. Sarri non abbassa la guardia e rilancia. “Il Benfica è finito quindici punti davanti al Porto – la frecciatina in direzione Roma – non capisco come possa essere considerato facile il nostro girone”. Barricato dietro i numeri, il Napoli tira un sospiro di sollievo pensando che era possibile incontrare compagini di tutt’altro livello. Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e PSG, i rischi maggiori, sono stati scongiurati. I presupposti per un buon cammino nell’Europa che conta ci sono: sta al Napoli farli maturare in qualcosa di importante.