Giovani, terribili e vincenti: l’Inter cambia volto e mentalità

Giovani, terribili e vincenti: l’Inter cambia volto e mentalità

Joao Mario
Joao Mario in nazionale (Foto: Facebook ufficiale Seleções de Portugal)

Malpensa nuova frontiera di speranza per il futuro dell’Inter. Come cambiare il volto ad una squadra che non sa più come vincere

Un caldo che dava alla testa

Dopo un mese da incubo, tra scoppole europee, cambi in panchina e esordi da brividi, l’Inter ha dato improvvisamente una sterzata a questo caldo e lungo agosto. In una delle ultime giornate estive, alle ultime schermaglie di calciomercato, Malpensa si è tinta di nerazzurro con secco uno-due senza precedenti. Raramente nella storia del mercato estivo era capitato che due triti e snervanti tormentoni si sbrogliassero in così poche ore di distanza l’uno dall’altro. Dopo mesi di voci, dichiarazioni, scoop e smentite, sono atterrati a Milano prima Gabriel Barbosa e poi Joao Mario. Due giocatori importanti, se non importantissimi, che andranno a impreziosire la rosa a disposizione di Frank De Boer.

Forti, giovani e vincenti

Un brasiliano e un portoghese, con in comune la stessa lingua e non solo. Innanzitutto si tratta di due giovanissimi, 19 anni il primo e 23 il secondo. Entrambi decisamente costosi, molto forti e soprattutto già vincenti. Gabigol e Joao Mario infatti sono stati due dei protagonisti della ricchissima estate di calcio che si sta per concludere. Il centrocampista ex Sporting Lisbona è stato uno dei migliori dell’incredibile cavalcata all’Europeo del Portogallo. Impiegato in tutte le partite e in ogni ruolo del campo, si è preso le luci della ribalta in finale cancellando dal rettangolo di gioco l’attesissimo Paul Pogba. Ancora più fresco il trionfo di Gabigol, solo una settimana fa diventato campione olimpico con il suo Brasile a Rio.

Banega il Conquistatore

Se è vero che “vincere aiuta a vincere” la strategia messa in campo dall’Inter è molto chiara. Per un club che ormai da troppi anni è rimasto ai margini delle serate che contano, inserire due giovani con una mentalità già vincente potrebbe cambiare completamente volto e mentalità alla squadra. Stesso discorso vale per Ever Banega, l’uomo che nel giro di qualche settimana dovrà prendere in mano le chiavi dell’Inter. Già campione olimpico con l’Albiceleste nel 2008, l’argentino è uno che le finali le ha giocate e anche vinte come testimoniano le due splendide Europa League conquistate con la maglia del Siviglia.

Esempio per i big

L’arrivo di giocatori dal pedigree vincente, dovrà essere da stimolo. Nuove energie per una squadra che in questi anni ha sempre peccato in termini di personalità. Nonostante le indubbie qualità tecniche, gli stessi Icardi e Handanovic sono giocatori che in carriera non hanno realmente mai giocato in grandi palcoscenici o match da titolo. La bacheca langue e per una squadra dal blasone dell’Inter non è più il momento di fallire. La palla passa ora al caro vecchio Frank. Spetterà a lui trovare l’amalgama giusta per trasformare tanti singoli giocatori vincenti in un collettivo vincente.