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Il contatto al via del Gp del Belgio di Formula 1 - Fonte: Twitter @F1
Il contatto al via del Gp del Belgio di Formula 1 - Fonte: Twitter @F1
Il contatto al via del Gp del Belgio di Formula 1 – Fonte: Twitter @F1

Il gran premio del Belgio di Formula 1 passerà alla storia non tanto per la vittoria convincente di Nico Rosberg, quanto per le polemiche derivate da contatti e manovre azzardate. Ecco le pagelle dello spettacolare weekend di Spa-Francorchamp

NICO ROSBERG VOTO 9

Era il weekend da non sbagliare e non lo ha sbagliato. Qualche sofferenza il venerdì e tanta paura il sabato al termine delle qualifiche. Con un caldo maggiore probabilmente avrebbe avuto qualche certezza in meno, ma nel complesso ha dominato senza patemi. Gioia a metà sul podio, dove sperava di non trovare il compagno di squadra. Eguaglia Raikkonen per numero di vittorie a Spa, più avanti c’è solo Schumacher.

DANIEL RICCIARDO VOTO 8,5

Per la seconda volta da Barcellona in poi prende paga dal compagno di squadra in qualifica. Un duro colpo da digerire per uno che già deve mandare giù il minor numero di punti conquistati da quando il baby fenomeno guida la sua stessa macchina. Ebbene, in gara per sua fortuna non imbrocca una partenza super ma soltanto una discreta, altrimenti avrebbe potuto partecipare al party organizzato alla source dai suoi tre rivali per il terzo posto mondiale. Terzo podio consecutivo e sorpasso su Verstappen nella classifica parziale post Barcellona. Voto 10 per il siparietto con Webber sul podio

LEWIS HAMILTON VOTO 7

Aveva a disposizione Spa e Monza per sostituire le varie componenti della sua power unit e concedere a Rosberg la chance di una vittoria praticamente certa. Opta per il Belgio e a conti fatti gli va di lusso. Il britannico è bravo ma in quanto a buona sorte non può certo lamentarsi. Con il regolamento dello scorso anno sarebbe partito dal fondo dello schieramento da qui a fine stagione. La gara è pazza a tal punto che si ritrova sul podio quasi senza aver effettuato sorpassi.

KIMI RAIKKONEN VOTO 8

Quando il finlandese vede le Ardenne l’ispirazione torna quella dei tempi d’oro. Qualifica super, ma non perfetta per sua stessa ammissione. Sabato pomeriggio era veramente rammaricato per non aver centrato una pole position alla sua portata. Col senno di poi, gli avrebbe fatto un gran bene visto quanto accaduto in partenza. Schiacciato tra i due bulli, l’incidente di Magnussen gli consente di tornare in gara e di racimolare due miseri punticini. Smoccola via radio ma non fa sciocchezze in pista, dimostrando anzi riflessi da urlo quando Verstappen comincia a fare il matto. Niente male per un “bollito”.

FERNANDO ALONSO VOTO 8

Anche lui costretto a partire dal fondo per tutta una serie di sostituzioni sulla power unit della sua McLaren. Nel dopo gara si è parlato di miracolo, visto che partendo dal fondo ha chiuso al 7° posto. Anche lui come Hamilton ha beneficiato dei fuochi d’artificio d’inizio gara. Ma poi ha amministrato con la classe e l’esperienza che ha sempre dimostrato. Chapeau!

NICO HULKENBERG VOTO 7,5

Finalmente una gar consistente per il tedesco della Force India. Lui che in carriera ha dimostrato tanto di avere talento quanto di essere tremendamente incostante. Quest’anno Perez lo ha bastonato con costanza, a Spa approfitta dei cataclismi altrui e si piazza ai piedi del podio con una gara – e un weekend – affrontati sempre spingendo al massimo. Intanto la Force India scavalca la Williams e ad oggi è la quinta forza del mondiale.

SEBASTIAN VETTEL VOTO 4

In un primo momento è parso vittima di una manovra scriteriata da parte di Verstappen. Ad un’analisi più attenta si nota come lui si meriti quantomeno il concorso di colpa per quanto accaduto al via. Quando il tedesco è costretto a partire dietro a Raikkonen soffre un sacco e si vede. La timida giustificazione nel post gara è l’ennesima prova che questa è decisamente una stagione negativa.

MAX VERSTAPPEN VOTO 2

Quanto dichiarato ai microfoni è forse peggio di quanto fatto in pista. Il contatto al via ci può stare, decisamente meno la difesa irregolare nel corso della gara. Raikkonen a un passo dal decollo, Vettel e Perez sbattuti fuori senza remore. A fine gara dichiara di sentirsi vittima del contatto al via e rivela la premeditazione delle scorrettezze nei confronti dei piloti Ferrari. Questa cosa del “Chosen One” sta sfuggendo di mano.

VOTO 0 ALLA FORMULA 1

Intesa come Circus nella sua interezza. Regolamento ridicolo che consente ad un pilota di accumulare penalità che vengono scontate in un solo gran premio Direzione gara che applica metri di giudizio diametralmente opposti a seconda del pilota o del team coinvolto. Quando un fenomeno (autentico, non in attesa di certificazione) come Alonso dice di non divertirsi più, bisogna porsi delle domande. E Nando non fa riferimento solamente alla scarsa competitività della sua monoposto.