Da Cech a Leno: quando il mestiere di portiere si fa pericoloso

Da Cech a Leno: quando il mestiere di portiere si fa pericoloso

Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen - Fonte: Twitter @Bayer04_en
Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen – Fonte: Twitter @Bayer04_en

Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen, vittima di un curioso episodio nel corso dell’ultimo match di Bundesliga.

PALLONATA IN PIENO VOLTO

Non saranno esposti quanto i giocatori di movimento, ma anche i portieri rischiano grosso dal punto di vista fisico quando scendono in campo. Ne sa qualcosa Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen.  Nel corso dell’ultima giornata di Bundesliga infatti,  è stato protagonista di un episodio curioso. L’estremo difensore delle aspirine infatti è stato colpito da una pallonata in pieno volto, un bolide la cui velocità è stata calcolata in 93 Km/h. Leno cade a terra, chiede l’intervento dei medici e una volta passato lo stordimento riprende a giocare.

IL BLACKOUT

Nulla di strano, apparentemente, non fosse per le dichiarazioni dello stesso portiere della nazionale tedesca al termine del match contro il Borussia Moenchengladbach: “Io non riesco a ricordare cosa sia successo tra il 21esimo e il 35esimo”. Leno è stato vittima di un vero e proprio blackout che gli impedisce di ricordare quanto avvenuto nei 14 minuti successivi al colpo ricevuto. Il povero Leno non è nuovo ad episodi del genere. Lo scorso anno infatti per via di una pallonata in faccia fu costretto al cambio poichè in stato confusionale. Meno grave invece l’ultimo “botto”. I controlli neurologici non hanno evidenziato nulla di grave e Leno è regolarmente tra i convocati della Germania.

LA SPIEGAZIONE

Il fenomeno è stato spiegato perfettamente dal medico della società: “Bernd era in grado di rispondere a tutto, non era privo di sensi. È stata una situazione diversa rispetto a un anno fa, quando in una partita di Coppa contro l’SF Lotte Bernd aveva preso un’altra pallonata in faccia. In quel caso lui non rispondeva alle domande e così lo abbiamo sostituito immediatamente. A parte un breve vuoto di memoria Bernd non aveva nulla. È stata colpita una piccola parte del sistema nervoso. Come se si ascoltasse un cd, che a un certo punto presenta un piccolo graffio, ma che superato quello continua a suonare”.

CECH E GLI ALTRI

Non è la prima volta che un portiere rimane vittima di un grave infortunio. Nel 2006 il drammatico scontro di Petr Cech con l’attaccante del Reading Stephen Hunt e la frattura del cranio. In quell’occasione Cech rischiò addirittura la vita e da allora indossa il caschetto che lo ha reso indimenticabile forse anche più delle sue parate. La partita passò poi alla storia per l’infortunio anche di Carlo Cudicini. subentrato a Cech e vittima di uno svenimento dopo uno scontro di gioco. Qualche mese prima fu Gigi Buffon ad avere la peggio in uno scontro con Kakà durante il trofeo Berlusconi. Spalla lussata e Milan che prestò Christian Abbiati ai rivali per sostituire l’infortunato Buffon. L’ultimo in ordine di tempo Jack Butland, portiere inglese costretto a saltare Euro 2016 per un grave infortunio alla caviglia rimediato proprio contro la Germania di Leno.