Verratti incorona Ventura: “Giocherò dove vorrà”

Verratti incorona Ventura: “Giocherò dove vorrà”

Marco Verratti - PSG
Marco Verratti – PSG

Italia – Marco Verratti si racconta alla Gazzetta dello Sport: “Mi sono emozionato come non mai vedendo l’Italia a Euro 2016”. E aggiunge: “Credo che Ventura sia perfetto per continuare il lavoro di Conte”.

E’ dovuto rimanere ai box in occasione di Euro 2016, ma non sarà così in futuro. Marco Verratti è pronto a dare una mano all’Italia per affrontarele qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, una sfida che coincide con l’inizio del nuovo corso targato Ventura della Nazionale dopo l’addio di Antonio Conte: “Penso sia perfetto per la Nazionale, può facilmente proseguire il lavoro iniziato”.

L’intervista, Verratti incorona Ventura

Il primo pensiero di Marco Verratti vola alla tragedia del terremoto dello scorso 24 agosto: “Per me è ancora vivo il ricordo di sette anni fa, così cerco di aiutare un po’, anche se è una catastrofe enorme. Sono morti tanti bambini, c’è chi ha perso tutto. A volte è difficile trovare le parole giuste”.

Euro 2016 da casa? E’ stata durissima, ma mi sono emozionato come mai seguendo l’Italia. Si vedeva che era una squadra che lavorava duro e con il cuore. E sono convinto che questo spirito combattivo abbia riconquistato i cuori dei tifosi. E’ uno dei tanti meriti di Conte. Ma sono stati tutti molto bravi”.

Ora tocca a Ventura: “E’ un grande professionista, un grande lavoratore, e ha grande esperienza nel mondo del calcio. Tutti ne parlano in modo positivo – poi aggiunge – Io sono pronto ad aiutare la squadra. Siamo una squadra e ognuno deve sempre dare il massimo. Un giocatore da solo non è nulla senza i compagni”.

Intanto il prossimo incontro sarà contro la “sua” Francia: “Sarà una partita emozionante, contro molti amici. Ma ho lavorato duro in questi mesi per riguadagnarmi una chiamata ed essere pronto per affrontare chiunque”. Sul ruolo, Verratti è pronto a tutto: “Ogni allenatore ha il suo modo di interpretare certi ruoli: c’è quello che alla mezzala chiede inserimenti che magari per me sono meno scontati, visto che qui al PSG per anni abbiamo giocato a tre, amministrando la manovra, tenendo palla, cercando varchi sulle fasce con i terzini. Con Emery stiamo cambiando stile: ci chiede meno possesso, più aggressività in ripartenza e negli spazi. Come sempre mi metto a disposizione, perché voglio migliorare e aiutare la squadra. Giocherò dove vorrà Ventura“.

Sui suoi colleghi più giovani: “In tanti anche qui mi chiedono di Donnarumma, se davvero abbia solo 17 anni. Bernardeschi ha già fatto un Europeo ed è stato una delle rivelazioni dello scorso anno. Immobile dopo due anni difficili ha ritrovato un po’ di aria di casa e l’allenatore che più l’ha valorizzato – chiosa Verratti – E’ sempre difficile essere pronti per la Nazionale. Purtroppo in Italia appena un giovane sbaglia, viene massacrato. All’estero non succede. La fiducia è importante per far crescere i giovani e in Italia ce ne sono tanti di talento”.

(fonte Gazzetta dello Sport)

Stefano Mastini