Alonso da Conte: il dramma di Sousa e la falsa promessa di Corvino

Dario Marotta
31/08/2016

Alonso da Conte: il dramma di Sousa e la falsa promessa di Corvino

alonso fiorentina

Pezzi rari. Il “Gronchi viola” francobolla la cartolina spedita da Firenze a Londra, presso casa Conte. L’ha inseguito, l’ha trovato e l’ha voluto, fino alla firma che ne ha sancito l’ufficialità. Marcos Alonso è un nuovo calciatore del Chelsea. Nell’ultimo giorno un botto da 26.5 milioni di euro per un giocatore pagato dalla Fiorentina poco più di un milione. In tempi di elogi sperticati per le plusvalenze prodotte dalle società, va sottolineato l’ottimo affare economico chiuso dalla dirigenza gigliata che al contempo ha perfezionato l’acquisto di Maxi Olivera, ventiquattrenne esterno mancino prelevato dal Penarol. Va in archivio un mercato che ha regalato poche guizzi e tante scommesse, macchiato da una cessione eccellente a poche ore dal gong.

Le linee del progetto

In realtà sono gli innesti, più delle cessioni, ad indicare la strategia del club. Tanti ragazzi di belle speranze, qualche scommessa (Sanchez, subito in gol) e un pizzico d’improvvisazione che tradisce le falle di una società che da tempo ha arrestato il suo processo di crescita. Un passo indietro mascherato dall’ultimo Montella, l’allenatore capace di coprire gli endemici difetti della squadra attraverso un’idea di gioco bella ed efficace. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Le ultime stilettate di Paulo Sousa hanno rivelato un rapporto già ai ferri corti, un matrimonio d’interesse più che d’amore che presto potrebbe spezzarsi. Resta da capire un solo aspetto: chi farà il primo passo? La cessione di Alonso mette il tecnico alle strette. A tal punto da meditare (nuovamente) le dimissioni, già minacciate qualche giorno fa.

La promessa di Corvino

Lo scarso entusiasmo di Sousa era (ed è) piuttosto palese ma contratti ed interessi reciproci impongono la tregua armata, almeno fino a quando non scoppierà nuovamente la guerra. E la miccia innescata da Alonso potrebbe fungere da pericolosissimo detonatore. Le parole rilasciate dal tecnico dopo la gara con il Chievo non lasciavano spazio a dubbi e interpretazioni: “Corvino mi ha promesso che non partirà più nessuno”. Si parlava di Kalinic e naturalmente dello spagnolo Alonso, ancor più importante nell’economia di gioco dei viola. Una parola data e dopo tre giorni tradita, in ragione di un’offerta irrinunciabile.

Il rapporto Sousa-Corvino

E adesso come ne usciranno Sousa e Corvino? L’allenatore, già deluso dal mercato, potrebbe passare dalle parole ai fatti. Pensa alle dimissioni, “giustificate” dallo sgambetto del direttore sportivo che al quel punto diventerebbe il principale responsabile della situazione kafkiana che si sta vivendo in questo momento a Firenze. Dunque Corvino proverà a ricucire lo strappo per rimandare all’anno prossimo un epilogo già scritto.

Alonso con Conte

Chi sorride è il tecnico del Chelsea che ha mosso mari e monti pur di attingere dall’Italia. Ha sondato Maksimovic, ha fatto follie per Koulibaly e alla fine si è assicurato il mancino ex viola. Avrà finalmente a disposizione un terzino sinistro di ruolo da schierare in luogo dell’adattato Azpilicueta. Tra l’altro uno dei pochi a non brillare in occasione delle due prime uscite stagionali col Chelsea. Con Alonso Luiz, centrale brasiliano appena strappato al Paris Saint Germain. Andrà rimotivato e disciplinato: lavoro su misura per Antonio Conte.