Affare Mati Fernandez, Cagliari indiavolato: “Soffiato da agente radiato”

Affare Mati Fernandez, Cagliari indiavolato: “Soffiato da agente radiato”

Capozucca, DS Cagliari sull'affare Mati Fernandez
Capozucca, DS Cagliari sull’affare Mati Fernandez

Calciomercato – Mati Fernandez al Milan è stato l’affare dell’ultima ora di mercato. Tanti gli intrecci, alcuni poco chiari che hanno permesso al cileno di vestire la maglia del Diavolo. DS Cagliari mastica amaro: “Avevamo l’accordo su tutto”.

Mati Fernandez al Milan, Fiorentina liberata dal suo ingaggio e Cagliari scontento. Così si potrebbe riassumere la querelle di calciomercato che ha tenuto svegli tutti quanti in questa notte di fine agosto. Non basta però, c’è molto di più. A svelare il retroscena ha rivelato della trattativa è stato il DS del Cagliari Stefano Capozucca ai microfoni di calciomercato.com: “Siamo estremamente delusi da quanto successo con Mati Fernandez. Credo che sia giusto fare chiarezza su quanto accaduto: noi avevamo raggiunto l’accordo totale con la Fiorentina e con il giocatore per il trasferimento a Cagliari“.

Capozucca sull’affare Mati Fernandez

“Vi dico di più: il procuratore del ragazzo alle ore 21 era presente negli studi milanesi del presidente Tommaso Giulini e avevamo firmato tutte le carte, sia con lui che con la Fiorentina. Mati aveva addirittura parlato con Isla per cercare casa a Cagliari – aggiunge il dirigente cagliaritano – Poi sembrerebbe che lo stesso giocatore abbia fatto un passo indietro. Alle 21.30 Aleandro Santisteban, procuratore di Mati, è stato chiamato in sede al Milan da Pablo Cosentino, che a noi risulta essere radiato. Quindi il nostro presidente è stato preso in giro anche a casa sua, poichè la trattativa con il Milan è stata fatta proprio mentre l’agente era a casa del presidente!”.

Sarebbe stato proprio Pablo Cosentino a tirare i fili della trattativa, convincendo Santisteban a virare in direzione Milano. Un favore tra sudamericani, soprattutto tra amici di vecchia data. L’ex dirigente del Catania, famoso per avere portato in Sicilia talenti del calibro di Barrientos e Monzon, è uscito di scena nel 2013 coinvolto nell’ambito dell’inchiesta “I Treni del Gol”, coordinata dalla Procura di Catania che lo ha portato anche agli arresti domiciliari per l’accusa di frode sportiva e truffa; successivamente si era poi allontanato dagli ambienti della nostra Serie A, riparando in Uruguay. Adesso però sembra che la sua attività sia ripresa, o almeno così sembrerebbe.

Stefano Mastini