Gabbiadini, perché sei rimasto a Napoli? Non è stata la scelta migliore

Gabbiadini, perché sei rimasto a Napoli? Non è stata la scelta migliore

Manolo Gabbiadini, Napoli - Fonte account Twitter ufficiale Manolo Gabbiadini
Manolo Gabbiadini, Napoli – Fonte account Twitter ufficiale Manolo Gabbiadini

Manolo Gabbiadini sarà ancora un attaccante del Napoli. Ad un passo dalla cessione il bergamasco rinnoverà con la squadra partenopea.

 

Via da Napoli

Sembrava ormai tutto fatto. Negli ultimi giorni Gabbiadini è stato ad un passo dall’Everton, ma il calciomercato, si sa, cambia in continuazione. E così, alla fine, l’attaccante di Calcinate resterà ancora sotto l’ombra del Vesuvio. Da prima punta, ovviamente. E in quel ruolo il bergamasco non riesce ad esprimere tutto il suo valore. Nel post-partita della gara vinta contro il Milan Maurizio Sarri aveva fatto intuire l’infelicità del suo centravanti: “L’anno scorso Higuain ha chiuso il minutaggio di Manolo, il mio rapporto con lui è buonissimo, è un ragazzo stupendo. Poi può darsi anche che preferisca andare altrove, ma se così sarà non è per il nostro rapporto, che è ottimo”. Restare a Napoli in questo modo, ma per quale motivo?

Rinnovo improvviso

Il futuro di Gabbiadini sarebbe stato così in Premier, come conferma anche il suo agente Pagliari: “L’affare con l’Everton era in piedi, il Napoli ha declinato l’offerta perché ha ritenuto Gabbiadini incedibile. Da una parte siamo molto contenti perché la società ha rifiutato tanti soldi da una squadra inglese, significa che crede nel ragazzo che avrà il suo spazio. Per Gabbiadini è stato un mercato un po’ altalenante, se Higuain fosse rimasto avremmo fatto scelte diverse. Ora siamo più sereni”. Il Napoli ha cercato a lungo un attaccante per sostituire il partente Gabbiadini, ma sia Preziosi che i Della Valle hanno considerato incedibili i loro rispetti attaccanti, Pavoletti e Kalinic. E così De Laurentiis ha dovuto rinunciare alla cessione dell’attaccante bergamasco in mancanza di alternative pronte.

Fuori ruolo

L’esordio all’Adriatico di Pescara non è stato uno dei migliori: il bergamasco ci prova,  dà tutto, ma i movimenti da prima punta sono eseguiti in maniera errata. Il suo ruolo è un altro, Sarri lo sa bene. Milik c’è, Gabbiadini si vedrà.