Milan, le nozze coi fichi secchi: Montella pensa a Sosa al posto di Montolivo

Milan, le nozze coi fichi secchi: Montella pensa a Sosa al posto di Montolivo

montella milan mdc

Milan, Montella proverà un interessante esperimento a centrocampo: il perché deriva da alcune lacune ormai croniche dell’organico rossonero.

Al Milan serve cambiare qualcosa in mezzo al campo: sei gol subiti in appena due giornate di campionato non possono essere nascosti da fattori estemporanei quali l’ottima prova di Bacca contro il Torino alla prima giornata di campionato o le paratissime di Donnarumma ed il primo quarto d’ora giocato bene al Napoli. I rossoneri hanno palesato anche dei limiti che avevano rischiato di compromettere la vittoria al debutto a San Siro, cosa invece purtroppo riuscita senza appello la settimana dopo al ‘San Paolo’ con le espulsioni incontestabili di Kucka e Niang. Tocca a Montella fare qualcosa, intervenendo sulla testa dei suoi giocatori ma anche sul gioco. Alla squadra sarebbe servito un vice-Montolivo: il centrocampista scuola Atalanta è da tempo molto contestato da critica e tifosi per essere fin troppo compassato, ecco quindi che l’allenatore del Milan starebbe pensando a Josè Sosa, che potrebbe essere provato nel ruolo di regista.

LUI PUO’

L’ex Napoli è un trequartista e come dinamismo non è certo molto meglio di Montolivo, però è reduce da un positivo biennio al Besiktas (altro calcio ed altri ritmi però) e con la voglia che si ritrova di volersi imporre è pronto a sfruttare la sua occasione. L’amo lo ha gettato lo stesso Montella a Premium Sport alla vigilia dell’amichevole che il Milan giocherà domani contro gli inglesi del Bournemouth: “Siamo in pochi e Sosa potrà tornare utile anche in altre zone del campo che non sono propriamente quelle da lui battute in carriera. Sarò costretto ad operare qualche forzatura tattica che potrebbe non fare del bene dal punto di vista tecnico a qualche mio giocatore nell’immediato. La possibilità di vedere Sosa al posto di Montolivo mi incuriosisce, ci sto lavorando e la proverò, penso che come caratteristiche l’argentino possa riuscire ad adattarsi in tempo brevi, anche se attuare questo proposito in gara è ben diverso che farlo in allenamento”.

LA SPERANZA MATI FERNANDEZ

Con questo Montella non sta sfiduciando Montolivo, assolutamente, ma cerca semmai di provare nuove strade con il tempo necessario e senza fretta, evitando di compiere gli errori che chi lo ha preceduto in passato sulla panchina del Milan ha invece fatto. Per esempio Mihajlovic l’anno scorso ha avuto le idee poco chiare per buona parte del torneo senza riuscire a fornire una impronta decisa all’undici titolare. Cosa nella quale invece Montella sembra aver fatto comunque breccia, nonostante dei risultati altalenanti sia nel precampionato che nelle due giornate di Serie A. Del resto scoprire o rispolverare nuovi dettami tecnico-tattici sembra essere una specialità di Montella, che già ai tempi della Fiorentina era passato per diversi cambi di moduli riuscendo a fare presto di Borja Valero il perno della squadra ed affidandosi per un certo periodo di tempo anche su Mati Fernandez come trequartista o sull’oggetto misterioso Wolski. Ora l’allenatore campano ritroverà di nuovo in squadra il cileno, che all’epoca dell’esperienza in viola aveva adattato in varie posizioni del campo, e magari il 30enne Mati potrebbe risultare anche più utile di Montolivo come regista. Pare esserci in tutto ciò un solo, grande ostacolo con il quale l’ex allenatore di Catania e Sampdoria dovrà lottare: la povertà tecnica della sua rosa, soprattutto a centrocampo, che proprio l’ingaggio di Fernandez ha solo un pò lenito. Perché a difetti comportamentali o di forma si può sempre ovviare, e sulla resa dei vari Niang e De Sciglio non c’è dubbio che il mister rossonero saprà provvedere con i giusti rimedi, ma anche la società avrebbe dovuto supportare (e dovrà continuare a farlo) i bisogni del proprio allenatore. Il quale nel frattempo si troverà costretto ad operare degli esperimenti, sperando di non cadere nel buco del non gioco che ha contraddistinto il recente passato del Milan.