Argentina, Dybala si sfoga: “L’arbitro ha sbagliato ad espellermi”

Argentina, Dybala si sfoga: “L’arbitro ha sbagliato ad espellermi”

Paulo Dybala, Argentina - FOTO TWITTER @ilmessaggeroit
Paulo Dybala, Argentina – FOTO TWITTER @ilmessaggeroit

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista al quotidiano argentino ‘Olé’ in cui parla dell’episodio della sua espulsione subita al debutto in Nazionale.

Paulo Dybala è reduce dalla sua prima partita giocata con la maglia dell’Argentina contro l’Uruguay in un match di qualificazione a Russia 2018. La garaè stata però contraddistinta anche dalla sua espulsione e l’attaccante della Juventus ha affermato: “E’ stato triste per me, Leo Messi mi ha immediatamente confortato per quanto accaduto e mi ha detto che anche a lui capitò la stessa cosa ai tempi del suo esordio. Tutti i compagni sono stati gentili con me manifestandomi affetto e vicinanza, io però non ho saputo trattenere le lacrime. Devo dire in tutta onestà che non penso di aver meritato le due ammonizioni che mi sono costate il rosso. A volte chi gioca nel mio ruolo non viene adeguatamente tutelato e subisce dei falli molto brutti senza che il direttore di gara prenda i giusti provvedimenti. Ed io invece vengo mandato subito fuori dal campo, inoltre la mia prima ammonizione era del tutto inesistente”.

ARBITRI, FATE I BUONI

Dybala aggiunge: “Mi aspettavo una prima decisamente migliore, sognavo di poter giocare accanto a Messi e chiudere una triangolazione con lui. Con l’Argentina gioco più sulla fascia, da esterno, è anche grazie alla Juventus se mi sono fatto trovare pronto a quella posizione. Con l’Instituto de Cordoba giocavo da numero 9, da centravanti puro, e così anche al Palermo, invece in bianconero agisco partendo più da lontano, come trequartista o esterno offensivo di destra. La cosa bella che ho subito notato in quest’Argentina è il fatto che tutti sono amici, e così è stato anche con me. Mi sono trovato benissimo sin dal primo momento vissuto in albiceleste e mi auguro di poter continuare a fare bene per molto tempo, in maniera tale da essere sempre convocato. E magari la prossima volta potrò giocare con Messi senza che nessun arbitro ci interrompa”.