Pellè ha deciso: “Basta rigori, c’è chi è più bravo di me. E gli italiani…”

Pellè ha deciso: “Basta rigori, c’è chi è più bravo di me. E gli italiani…”

Graziano Pellé, è arrivata l'ufficialità del suo addio al Southampton
Graziano Pellè con la maglia dell’Italia

Graziano Pellè torna a parlare del rigore sbagliato contro la Germania, non lesinando una critica a chi lo ha contestato.

Nonostante in pochi credessero potesse rientrare nel giro della Nazionale a causa dell’età non proprio giovanissima e del rigore sbagliato contro la Germania, Graziano Pellè è riuscito ad entrare nelle grazie di Giampiero Ventura, che lo ha infatti convocato per le gara da disputare contro Francia e Israele. Contro i transalpini l’attaccante pugliese ha segnato il momentaneo gol dell’1-1, avendo così modo di togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le tantissime critiche ricevute in questa estate.

Occhi da orientale

Sedotto e abbandonato dall’Italia, dopo tanti gol in Olanda e Inghilterra Pellè ha scelto la Cina per ripartire dopo l’errore di Bordeaux. Una decisione sulla quale, ovviamente, hanno pesato anche motivi extracalcistici: “La scelta di andare in Cina, allettante dal punto di vista economico, non mi impedirà di farmi convocare in Nazionale, ho sempre tanta voglia di vestire la maglia azzurra e lo farò capire in tutti i modi”, ha spiegato il calciatore al Corriere dello Sport. Ovviamente, ci sono differenze evidenti rispetto al calcio europeo, anche se Pellè sostiene che il livello qualitativo non sia poi drammatico: “In Cina ci sono massimo tre stranieri per squadra, motivo per il quale la vera differenza la fanno i cinesi forti. Chiaro che la qualità sia più bassa, ma non è vero che sia facile segnare. In Italia arrivano palloni migliori rispetto a quelli che mi arrivano qui”.

Penalty? No, grazie

Ovviamente, impossibile non parlare del famoso rigore sbagliato contro i tedeschi, con Pellè che è finito nel mirino degli italiani soprattutto per via del presunto fare sbruffone con il quale l’attaccante avrebbe provocato Neuer. L’ex AZ Alkmaar prova ancora una volta a spiegare l’accaduto, lanciando anche una stoccata: “Succede di sbagliare ed essendo un personaggio pubblico possano arrivare tante critiche. L’unica cosa che mi ha fatto ridere è stata quella secondo la quale avrei mancato di rispetto a Neuer. Spero che la maggior parte del popolo italiano abbia la mia stessa voglia di rispettare gli altri, sarebbe sicuramente un paese migliorePoi, la decisione: “Non ho più tirato rigori nemmeno in Cina. Basta, c’è chi è più bravo di me“. Eppure, qualche anno fa, le cose erano andate diversamente. Ma il passato è tale ed evidentemente dei i tiri dagli undici metri, adesso, se ne dovranno occupare gli altri.