De Zerbi-Palermo, il matrimonio s’ha da fare

De Zerbi-Palermo, il matrimonio s’ha da fare

Roberto De Zerbi ad un passo dal Crotone, per lui doppio salto di categoria
Roberto De Zerbi ad un passo dal Palermo, per lui doppio salto di categoria

Per De Zerbi è arrivato il momento di volare. Il tecnico ex Foggia, che ha incantato trascinando i rossoneri ai playoff per accedere alla Serie B, potrebbe eseguire un doppio salto di categoria. Due settimane fa il Foggia aveva annunciato il suo allontanamento per “divergenza di vedute”. Nella giornata di ieri ha annunciato la rescissione del contratto, liberando il mister idolo della tifoseria. Con ogni probabilità De Zerbi sarà il nuovo allenatore del Palermo. Zamparini è stato sibillino “un giovane come lui mi solletica molto” e Ballardini è molto vicino a dare le dimissioni. Secondo la sua opinione la squadra non è solida e non è stata costruita per salvarsi. Pensiero già esposto al presidente negli scorsi giorni, che ha portato ad una netta rottura. “Ballardini mi ha mandato un sms dicendomi ‘non ho più intenzione di allenare il Palermo’. Ci stiamo muovendo, per fortuna domenica non si gioca. Abbiamo 14 giocatori fuori, visto che abbiamo una squadra di merda abbiamo tutti questi nazionali“.

La storia si ripete

Non sarebbe la prima volta che Zamparini pesca il jolly da una serie minore. Prima di De Zerbi il patron rosanero ha investito sulle capacità di Prandelli, Spalletti e Novellino, tutti allenatori che hanno ampiamente dimostrato di meritare la categoria. Le voci dalla Sicilia parlano di un biennale per il mister ex Foggia, che dovrebbe firmare nella giornata di domani per dirigere il primo allenamento con la squadra. Zamparini sta ancora riflettendo, ma la linea appare tracciata. La squadra, costruita attorno al 4-3-3 ideato da Ballardini, avrà molti giovani in rampa di lancio. Le sicurezze Vazquez e Gilardino sono andate via, ai giovani Embalo e Nestorovski l’onore e l’onere di raccogliere un’eredità pesante. De Zerbi era già stato vicino in estate al Crotone, dove era il prescelto per raccogliere l’eredità di Juric. I dirigenti calabresi hanno poi fatto scelte differenti, affidandosi a Nicola.

Alternativa Reja

L’alternativa che fa riflettere Zamparini è rappresentata da Edi Reja. Il vate friulano di certo non è il nome frizzante che può sorprendere, ma è un fine conoscitore dei meccanismi della Serie A. Un vecchio lupo di mare in grado di far navigare la squadra anche nelle acque più tempestose della zona retrocessione. Senza perdere la bussola. Da una parte la voglia di scommettere, di affidare una squadra giovane ad un giovane con grandi idee. Dall’altra la sicurezza di un mister esperto, magari meno spettacolare e più concreto. “Uno come Reja ha l’esperienza e ha fatto sempre bene, lasciatemi due giorni per pensare, non è che sono matto, che decido in un minuto, voglio il bene del Palermo. Un giovane come De Zerbi mi solletica molto, ma ci sono altre opportunità”, parola di Zamparini.