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foto - acpavia.com
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Dopo qualche mese di agonia viene dichiarato fallito il Pavia: gli imprenditori cinesi sono fuggiti dopo appena due anni di promesse e debiti.

L’avvento di investitori cinesi nel calcio italiano è stato spesso salutato con grande risalto. Il lavoro svolto su Inter e Milan dovrebbe dare i suoi frutti nei prossimi anni, per consentire alle milanesi di tornare presto sul tetto del mondo. Per adesso, però, una delle poche testimonianze cinesi a livello calcistico nel territorio somiglia più ad un fallimento. E forse non è un caso che si avvenuto proprio nella stessa regione che accoglie Milano. Proprio oggi, infatti, è stato dichiarato fallito il Pavia.

Un fallimento annunciato

Oggi il tribunale della città ha messo solo il timbro su un dramma che si stava consumando già da mesi. Il Pavia fu acquistato due anni fa da alcuni imprenditori cinesi, Xiadong Zhu e David Wang. Tra belle parole e tante promesse l’investimento sembrava serio. I due volevano rendere, tramite il fondo cinese Pingy Shanghai Investement, il Pavia uno dei club più importanti d’Italia. I cinesi avevano promesso una rapida risalita in Serie B per poi programmare un futuro radioso.

Purtroppo la realtà dei fatti non ha consentito di portare a termine il piano. In queste due stagioni, però, la promozione tanto attesa non è arrivata. Il Pavia infatti è rimasto in Lega Pro con risultati non troppo incoraggianti e, così come si era palesato, il fondo cinese è sparito dalla circolazione. Per sempre.

Si riparte dall’Eccellenza

Come rivelato da Sportmediaset, i cinesi hanno lasciato un buco di quasi tre milioni di euro tra stipendi e altre spese. La società è stata dunque dichiarata fallita e affidata ad un curatore. Fortunatamente, però, il calcio a Pavia non morirà del tutto. In Eccellenza è già presente la nuova società: l’FC Pavia 1911 cercherà di ritornare in alto partendo dall’Eccellenza, campionato che sta già disputando.

Una storia che può essere vista anche come campanello d’allarme riguardo investitori che non si dimostrano solidi come preventivato. E che spesso prendono a schiaffi una passione vera e genuina, come quella per il pallone.

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