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Keylor Navas, Real Madrid - Fonte: Twitter Real Madrid
Keylor Navas, Real Madrid - Fonte: Twitter Real Madrid

Era arrivato nell’estate 2014, post Mondiali in Brasile, per ricoprire il ruolo di secondo di Iker Casillas, adesso è il Real Madrid a coccolarselo. Chi è il fortunato destinatario di tanto affetto e riconoscimento? Keylor Navas. Il portiere del Costa Rica, con il quale ha incantato nella kermesse datata 2014, ha rinnovato il proprio contratto con le Merengues. Florentino Perez non ha badato a spese, scacciando di fatto le malelingue che professavano da tempo un possibile addio dell’estremo difensore, scucendo un sostanzioso aumento di stipendio: da 2 a 4 milioni di € annui fino al 2020.

La ricompensa a Keylor Navas

Eppure – come anticipato in precedenza – non è stato subito amore a prima vista tra Keylor Navas e l’universo madridista. Tutt’altro, dopo un primo anno a scaldare la panchina, l’estremo difensore costaricano è stato ad un passo dall’addio alla “camiseta blanca”. Rafa Benitez aveva un solo nome in testa: De Gea. Ma l’affare non si è mai concretizzato con buona pace anche di Navas che, responsabilizzato, si è caricato sulle proprie spalle tutte le responsabilità di difendere una porta così importante, dimostrando di essere uno dei Top portieri d’Europa. “Ho pianto quando ho scoperto di rimanere al Real. Non volevo andarmene, Madrid è casa mia. Siamo andati all’aeroporto di Madrid, ma non siamo mai partiti. Ringrazio Dio, che mi ha fatto rimanere qui”, raccontò appena un anno fa proprio Keylor Navas.

Nemmeno un mese fa arrivava la “papera” in Champions League contro il Borussia Dortmund, con quel movimento insicuro delle braccia poi mimato al rientro negli spogliatoi da Cristiano Ronaldo e Bale. In molti si sprecarono in critiche all’indirizzo del portiere del Madrid, adesso tanti altri lo incensano, o almeno lo fanno a “tempi alterni”. Intanto la società dimostra di credere in lui. Assicurandogli un rinnovo d’oro che lo lancia di diritto nel futuro come “titolare insindacabile”.