La mossa preventiva di Giampaolo: “Contro la Juventus ho dovuto fare turnover”

La mossa preventiva di Giampaolo: “Contro la Juventus ho dovuto fare turnover”

Tanto, forse troppo turnover per Giampaolo contro la Juventus in infrasettimanale. I risultati gli hanno però dato ragione dopo il successo al cospetto dell’Inter.

La Sampdoria di Marco Giampaolo rialza la testa dopo il pesante KO in infrasettimanale contro la Juventus. Un 4-1 netto quello di mercoledì sera contro i campioni d’Italia che non ha lasciato scampo. In occasione della gara dello Stadium però le scelte del tecnico doriano fecero storcere il naso. Tanto turnover contro la Juventus che vide coinvolti su tutti Muriel, Quagliarella, Fernandes e Linetty. Calciatori fondamentali per la Samp e dunque più utili nella sfida casalinga contro l’Inter. L’effetto del turnover di Giampaolo si è difatti visto ieri sera. A Marassi una Doria estremamente tonica ha portato a casa tre punti pesantissimi contro l’Inter di De Boer. 1-0 il punteggio finale per i padroni di casa favoriti dal goal in chiusura di frazione di Fabio Quagliarella.

Il turnover di Giampaolo

Giampaolo ieri sera dopo la vittoria sull’Inter ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Battere l’Inter è una grande soddisfazione sportiva e non capita sempre, questa è la prima volta e devo ringraziare i miei giocatori. La partita l’abbiamo preparata in alcuni particolari. Ho detto ai giocatori che bisognava giocare la partita con un atteggiamento serio, bisognava verticalizzare su Fernandes e gli attaccanti, muovere velocemente palla. Sono stati bravi perché hanno giocato con l’atteggiamento giusto”.

La resa preventiva

Al di la delle questioni tattiche Giampaolo ci ha poi tenuto a precisare i motivi del suo turnover massiccio di mercoledì sera. “Contro la Juve ho dovuto fare turnover per non sfinire i miei giocatori, sapevo che avremmo subito la loro fisicità, tecnica ed esperienza e quindi avevo pensato di salvaguardare qualcuno dei miei per presentarlo oggi nelle migliori condizioni”.

Una spiegazione secca e precisa che riapre il dibattito sui tanti impegni ravvicinati magari poco sostenibili da compagini di medio livello.