Barcellona, la sagra degli errori e tanta presunzione

Barcellona, la sagra degli errori e tanta presunzione

Il Manchester City supera il Barcellona sfruttando gli errori della retroguardia blaugrana. L’uno a uno di Gundogan cambia l’inerzia della partita.

Nei primi quaranta cinque minuti il Barcellona domina, ma non chiude la partita. Messi porta in vantaggio i suoi, ma i blaugrana potrebbero segnare altri reti senza problemi. Suarez, Neymar e la stessa Pulce peccano di presunzione e negli ultimi venti metri sbagliano costantemente scelta nel mandare il compagno più libero alla conclusione. Le occasioni per raddoppiare sono circa sei. Il City di Guardiola resta solo a guardare, i dati del possesso palla della prima frazione di gioco sono nettamente a favore degli spagnoli. I centrocampisti inglesi provano a pressare gli uomini di Luis Enrique senza risultati eccellenti. Neymar è una scheggia sulla fascia sinistra, Messi non dà punti di riferimenti. Ma si sa. Se non segni, poi gli avversari ti puniscono. E proprio su un errore dei difensori blaugrana in uscita, il Manchester City ne approfitta segnando così il momentaneo uno a uno con Gundogan.

VANTAGGIO BARCELLONA

Il Barcellona fa male in ripartenza al Manchester City. Contropiede mortifero che regala il momentaneo 0-1 agli spagnoli
Minuto 19 – Il Barcellona fa male in ripartenza. Contropiede mortifero degli spagnoli che si portano in vantaggio grazie alla combinazione Messi-Neymar-Messi.  In pochissimi secondi gli uomini di Luis Enrique convertono l’azione da difensiva ad offensiva.

Il Barcellona fa male in ripartenza al Manchester City. Contropiede mortifero che regala il momentaneo 0-1 agli spagnoli. Messi serve Neymar a metà campo. Il brasiliano parte veloce e fuori area serve la "Pulce" che non sbaglia.
Il brasiliano parte velocissimo e fuori area serve la “Pulce”. Sbagliato l’intervento del centrale del City che prova ad anticipare il campione argentino. Messi firma il momentaneo vantaggio blaugrana.

PARI CITY

Il Barcellona imposta dalle retrovie. Mascherano, tutto solo, rallenta l'inizio della manovra
Minuto 39 – Il Barcellona imposta dalle retrovie. Mascherano, tutto solo, rallenta l’inizio della manovra

Il difensore argentino del Barcellona serve Sergi Roberto. La pressione del City è ancora nulla, ma gli uomini di Guardiola iniziano ad avanzare. L'obiettivo del Barcellona è colpire gli inglesi facendoli uscire in pressing
Il difensore argentino del Barcellona serve Sergi Roberto. La pressione del City è ancora nulla, ma gli uomini di Guardiola iniziano ad avanzare. L’obiettivo del Barcellona è quello di colpire gli inglesi facendoli uscire in pressing. (I dati del possesso palla negli ultimi quindi minuti sono nettamente a favore del Barcellona).

Mascherano 3
Sergi Roberto serve di nuovo Mascherano che si stacca per ricevere palla in area di rigore. Inizia così il pressing del City con De Bruyne. Gli inglesi accorciano di conseguenza sui centrocampisti.
Il Barcellona si complica incredibilmente la vita peccando di presunzione. Mascherano serve ancora il terzino destro che non ha più soluzioni per giocare la palla. Mascherano scatta in avanti per liberare l'appoggio dietro, ma non arriva nessuno.
Il Barcellona si complica incredibilmente la vita peccando di presunzione. Mascherano serve ancora il terzino destro che non ha più soluzioni per giocare la palla. Mascherano scatta in avanti per liberare l’appoggio dietro, ma non arriva nessuno. Busquets non arretra per ricevere palla e così Sergi Roberto è costretto ad eseguire un passaggio orizzontale.
Busquets è messo male, il passaggio di Sergi Roberto mette in difficoltà la retroguardia spagnola
Busquets non viene in appoggio per ricevere la palla del compagno. Sergi Roberto prova un passaggio orizzontale allo stesso centrocampista spagnolo, ma è tutto sbagliato. E così arriva il pari di Gundogan.

Luis Enrique commenta la brutta prestazione dei suoi

“Abbiamo avuto i primi quaranta minuti scandalosi nel senso che potevamo chiudere la partita. Da un errore individuale è cambiato il mondo. Se uno avesse spento sul nostro vantaggio la televisione non avrebbe potuto credere al risultato finale. Abbiamo perso e commesso molti errori. Questa non è una macchina in cui si inserisce un pallone ed esce una coca cola. Non abbiamo l’abitudine di abbatterci quando perdiamo e non ci esaltiamo quando vinciamo”.