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Luciano Spalletti, tecnico della Roma. Fonte - Account Twitter @OfficialASRoma

Cambio a Villa Stuart per la Roma di Luciano Spalletti. Nel giorno in cui Alessandro Florenzi ha lasciato la clinica romana è arrivato Kostas Manolas. Il greco, nella partita di domenica contro l’Empoli, si è procurato una frattura al setto nasale ed è stato operato. Non una buona notizia per il tecnico toscano, già alle prese con un’infermeria piena. Il reparto arretrato dei giallorossi rimarrà orfano di uno dei suoi pilastri per quindici giorni, questo il tempo per il recupero. Solamente dopo la sosta delle nazionali, quindi, il tecnico dei capitolini riavrà a disposizione il suo difensore.

Lo stop di Manolas aggrava ulteriormente la situazione in casa Roma. Luciano Spalletti, in questo inizio di stagione, si è già trovato a dover fare i conti con diverse assenze nel reparto difensivo. L’infortunio del calciatore greco si aggiunge a quelli di Mario Rui, Florenzi, Emerson Palmieri e Vermaelen. L’allenatore ex Zenit, dunque, non è mai riuscito a schierare in questo avvio la difesa ideale, ma ha sempre dovuto fare i conti con le diverse assenze.

Rudiger e le soluzioni

Il rientro di Rudiger è una manna dal cielo per la Roma. Il tedesco, infatti, è appena rientrato da un lungo stop che lo aveva tenuto lontano dal campo per diversi mesi.  Le sue condizioni quindi non danno molte garanzie a Spalletti e alla squadra. Insieme a Fazio, molto probabilmente, dovrà ricoprire il ruolo di centrale con Juan Jesus e Bruno Peres ai lati. Possibile anche l’arretramento di Daniele De Rossi, sempre molto affidabile anche come centrale difensivo. Il tecnico toscano nelle prossime giornate dovrà dosare bene le forze e gestire in modo ottimale la sua difesa. Con gli uomini contati dovrà studiare bene le rotazioni, sia con l’Austria Vienna che con il Bologna.

Con Fazio e Rudiger al centro della difesa, la Roma avrà più copertura e più fisicità. L’assenza di un leader come Manolas, però, potrebbe mandare in tilt il reparto arretrato giallorosso. La mancanza di un giocatore che guidi i movimenti del compagno potrebbe gettare nel caos i due centrali. In più, le condizioni ancora precarie del tedesco non danno molte garanzie a Spalletti. Per questo potrebbe essere più saggia la scelta di De Rossi.

Le prossime due partite vedranno la Roma affrontare squadre molto chiuse e ben organizzate difensivamente. L’arretramento del centrocampista romano, quindi, potrebbe dare una soluzione in più anche in fase di impostazione. Capitan Futuro infatti potrebbe costruire la manovra da dietro, eludendo l’eventuale marcatura a uomo sul centrale di centrocampo giallorosso, elemento fondamentale per il gioco di Spalletti. Inoltre, la sua esperienza ed il suo carattere aiuterebbero anche il compagno difensivo, che troverebbe nel numero 16 una guida affidabile.