Durant su Westbrook: “Gli voglio bene, non l’ho tradito”

Durant su Westbrook: “Gli voglio bene, non l’ho tradito”

Kevin Durant parla del suo rapporto con Russell Westbrook e del tanto contestato addio ad Oklahoma.

Stanotte l’NBA propone una sfida che trascende il campo. Un confronto tra due uomini, amici o presunti tali, che hanno condiviso spogliatoio, gioie e dolori. E che ora hanno preso strade diverse. La sfida nella sfida è quella tra Kevin Durant e Russell Westbrook. Ribadiamo, non semplicemente Golden State-Oklahoma, bensì un excursus di scelte, tradimenti e delusioni. Perché Durant ha fatto una scelta divisoria quest’estate. Una scelta che, però, spera possa risultare vincente per la sua carriera.

Pugnalate alle spalle

Come molti tifosi dei Thunder, Westbrook non ha apprezzato il trasferimento ai Warriors di Durant. Una decisione che ha fatto molto discutere e che garantisce, ancora una volta, lo status di favorita per il titolo ai finalisti dello scorso anno. Durant ha però cercato di spiegare la sua situazione durante un Q&A andato in scena sul suo profilo ufficiale di Twitter.

Rispondendo alle domande dei sostenitori, Durant si è dilungato sul rapporto con Westbrook. Un rapporto d’affetto che però, almeno per adesso, sembra vivere una frenata unilaterale. “Io voglio bene a Russ, non mi importa quello che dica la gente, quello che dice lui o quello che dicono i fan. Ovviamente questo è un momento duro nel nostro rapporto, ma gli voglio davvero bene, a lui e alla sua famiglia”, ha spiegato il cestista.

Nessun senso di colpa

Durant ha anche rivelato di non sentirsi in colpa per quanto fatto. “Questo è tutto quello di cui sono sicuro, non ho fatto niente di moralmente sbagliato, non l’ho mai pugnalato nella vita reale, non ho mai fatto nulla alle sue spalle e non ho mai parlato male di lui con altre persone. Il fatto che l’ho informato della mia decisione via messaggio? E’ un qualcosa di cui parleremo io e lui. Non dico di non essere in torto, non dico di aver fatto ciò nella maniera giusta, ammetto le mie responsabilità. Non affronteremo questa questione pubblicamente tuttavia. Affronteremo le nostre divergenze come uomini guardandoci negli occhi, anche se adesso è un momento difficile, alla fine rimaniamo fratelli”.

Anche da compagni di squadra il rapporto pareva non essere dei migliori. Un’indiscrezione che però Durant smentisce seccamente: “Tutte le voci sul fatto che eravamo divisi quando giocavamo insieme erano pure bugie. Ed anche i rumors sul fatto che io stia parlando male dei Thunder e di Russell. Stanno solo cercando di dividerci, come hanno fatto quando giocavamo insieme. Non ho nulla contro Russell“.